Buongiorno,
scrivo qui sperando di poter trovare una soluzione al mio problema vista la preparazione emersa da questo forum.
Sono diventato proprietario di un immobile tramite asta, un appartamento distribuito su due piani. Un piano accatastato come garage+bagno ma usato come zona giorno e l'altro accatastato come abitazione(cucina, soggiorno, bagno e camere) ma utilizzato come zona notte. All'interno della perizia queste difformità venivano riportate e, nella voce "oneri a carico dell'acquirente", è scritto questo:
" - progetto a sanatoria per cambio di destinazione d'uso al P.T.;
- variazione catastale NCEU per fusione/ampliamento unità immobiliare".
Non si fa quindi riferimento a nessun problema circa la sanabilità dell'immobile, essendo anche dotato di tutte le condizioni richieste per agibilità, che tra l'altro risulta avere. Infatti ha l'altezza minima richiesta, rapporto aero-illuminante corretto e non è interrato.
Essendo mia intenzione regolarizzare l'appartamento tramite sanatoria, mi reco tramite un tecnico di fiducia all'ufficio preposto del comune, che tuttavia mi informa della presenza di un vincolo sul garage stipulato tra il costruttore ed il comune e che quindi non solo non è possibile sanare e fare il cambio di destinazione d'uso, ma che bisognerebbe ripristinare lo stato originario dei luoghi.
Quello che vi chiedo è:
- il vincolo non doveva essere riportato all'interno della perizia? considerato che avrebbe influito sulla decisione dell'offerta
- allo stato attuale delle cose come posso muovermi? é possibile in qualche modo sanare le difformità per mantenere la zona giorno al piano inferiore o rifarmi in qualche modo verso la procedura?
Non so se può influire sulla risposta, ma sottolineo che a fallire non è stata la ditta costruttrice, ma un privato che aveva acquistato l'immobile, e che lo stesso risulta ultimato nel 2007.
Aggiungo che sono in attesa di avere la convenzione vincolante sul garage stipulata al momento della costruzione.