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pubblicato
09 settembre 2021
Se il debitore è titolare di partita iva e il cespite è aziendale (lo è certamente se il debitore è una società), l'operazione andrà fatturata anche se la vendita è esente da IVA.
A proposito delle modalità di emissione del documento fiscale, deve ricorrersi all’istituto della fatturazione in nome e per conto.
La possibilità per soggetti diversi dal soggetto passivo di emettere fattura per conto di quest’ultimo è prevista dall’art. 21, comma 1, d.P.R. n. 633/1972 ai sensi del quale “per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura o … ferma restando la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa … per suo conto, da un terzo ….”.
Sul piano operativo la fatturazione in nome e per conto si esegue ricorrendo alla cd. fatturazione in numerazione progressiva per serie distinte, tendenzialmente ammessa nel nostro ordinamento e, dunque, numerando la fattura emessa in nome e per conto dal professionista delegato con il n. 1/serie, non seguita da altra fattura successiva, salvo ipotesi particolari, quali ad esempio la vendita a più lotti (nel qual caso seguiranno le fatture progressive n. 2/serie, n. 3/serie, ecc.).
Tutto questo, naturalmente, dovrà avvenire secondo le regole della fatturazione elettronica.