salve, mia mamma quale creditore ipotecario di primo grado, ed intervenuta nella procedura, su istanza (dopo la prima asta deserta) si e' vista aggiudicare un immobile del valore di 88 mila euro in sede di espropriazione forzata iniziata da un creditore procedente con ipoteca di secondo grado. Preciso che mia mamma e' una privata creditrice di circa 100 mila euro con ipoteca sull'immobile espropriato, iscritta anteriormente al creditore procedente che ha un'ipoteca di 35 mila euro di secondo grado, ma essendo una finanziaria vanta un credito di 66 mila euro (comprensivi di interessi). In sede di calcolo delle spese, il professionista delegato ( che e' anche custode) ha intimato a mia mamma di pagare entro il termine perentorio del 19 settembre prossimo, due importi: 15.600 euro comprensivi di spese sostenute ed anticipate dal creditore procedente, spese e compenso esperto ingegnere e spese e compenso professionista delegato. E un'altra somma di euro 17.600 corrispondente al 20% del valore dell'immobile di 88 mila euro per spese di trasferimento. Ora mi chiedo perche' questa cifra eccessiva, considerando che mia mamma essendo un privato e non un'impresa, (anche gli espropriati sono privati cittadini debitori) e vantando un credito privato, puo' accedere all'agevolazione del calcolo dell'imposta di registro del 9% calcolata sul prezzo valore ovvero sul valore catastale dell'immobile, che avendo una rendita catastale di 310 euro ( come da ordinanza) l'imposta del 9% dovrebbe essere calcolata su 39 mila euro e non 88 mila euro. Poi ci sono le altre due imposte di 50 euro ciascuna e a conti fatti mia mamma dovrebbe versare 3600 euro. Nella comunicazione del delegato, viene data facolta' di cancellare o meno da parte del tribunale, le ipoteche, trascrizioni e pignoramenti, e facoltativo e anche l'esproprio dei debitori esecutati dall'immobile. Ora se mia mamma rinuncia a queste cose, essendo il debitore un suo parente (quindi avrebbe la possibilita' di accordarsi) quali altre spese dovrebbe pagare? o meglio le cancellazioni varie sull'immobile vanno pagate comunque al tribunale? anche se a mia mamma non interessa cancellarle? poi ci sarebbero 2000 euro di spese condominiali non pagate nei due anni precedenti, ma il condominio non si e' costituito nella procedura. Ed infine oneri comunali di circa 9000 euro per la regolarizzazione dell'immobile, non pagati dal proprietario/debitore esecutato, ma gia' sottratti dal valore iniziale dell immobile di 102 mila euro, e che il comune non ha mai richiesto, per cui mia mamma potrebbe anche pagarli in un secondo momento o all'atto di una eventuale vendita dell'immobile. Per cui infine vi richiedo: a fronte di imposte per 3600 euro perche' il delegato richiede a mia mamma 17600 euro per spese di trasferimento? e' una somma molto alta che mia mamma non ha disponibile, (anche se ci e' stato detto che il di piu' sara' restituito) e cosi mia mamna rischia di vanificare il suo intervento quale creditrice ipotecaria di primo grado, e la casa sara' rimessa all'asta. Grazie a chi mi rispondera'