Buonasera e grazie innanzitutto per il prezioso contributo che da sempre prestate.
Ho da sottoporre un quesito circa il calcolo delle spese consequenziali all'aggiudicazione.
Nella qualità di delegato alla vendita di un procedimento di esecuzione immobiliare, ho dato luogo all’aggiudicazione provvisoria in favore di un offerente per la vendita di un unico lotto comprendente due sub, di cui uno di categoria D/8 e l'altro di Categoria "lastrico solare".
L'esecutata è una società (non di costruzione) posta in liquidazione, nonchè l'aggiudicataria è anch'essa una società. Tuttavia non so se l'esecutata nei 5 anni precedenti all'aggiudicazione ha dato luogo ad una ristrutturazione, seppur ritengo di no.
Da quanto ho capito, il versamento dell'iva non è dovuto, salvo che l'esecutata non dichiari di optare per l'applicazione del regime IVA (che allo stato dei fatti dovrebbe essere del 22%).
Per tali motivi, dovrei chiedere all'esecutato se intende o meno avvalersi dell’applicazione dell’IVA? È necessario che venga richiesto?
Ove la Società esecutata decidesse di avvalersene, rilevato che l’aggiudicataria è una impresa passiva di imposta, si applica in automatico la disciplina del reverse charge, oppure tale opzione può essere liberamente scelta dall’esecutata, la quale può decidere di non far ricadere gli obblighi IVA sul destinatario (aggiudicatario) della cessione?
Pertanto, il reverse charge è automatico nel caso in cui l’esecutata voglia avvalersi dell’applicazione dell’IVA?
Inoltre, perchè l’esecutata dovrebbe optare o meno per l’applicazione del regime IVA?
Da quanto ho capito, a prescindere che l’esecutata voglia (o meno) applicare il regime IVA, si applica sempre l’IMPOSTA CATASTALE (1%) e IMPOSTA IPOTECARIA (3%) da calcolarsi sul valore di aggiudicazione e non sul prezzo – valore (valore catastale)?
Inoltre, a prescindere dall’aver optato o meno per l’applicazione del regime IVA, dovrà corrispondersi sempre l’imposta di registro pari ad € 200,00?
Mi confermate che l’importo corrispondente per il bollo è pari ad € 230,00, nonché l’imposta di bollo per il ritiro del decreto di trasferimento è pari ad € 50,89 per decreti fino a 4 pagine e che le spese trascrizione in conservatoria del decreto di trasferimento ammontano ad € 149,00 (90 + 59)?
Ci sono altre spese da considerare che mi sfuggono?
Grazie in anticipo.