Più richieste di assegnazione

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  • Ultimo messaggio 18 gennaio 2017
faber pubblicato 17 gennaio 2017

Quesiti:

1) In caso di vendita non esperita per mancanza di offerte o in cui a seguito della gara fra le offerte, la migliore offerta fosse sempre inferiore al prezzo base d'asta e vi fossero due istanze di assegnazione,come procede il giudice/notaio delegato? a chi assegna? è prevista una gara fra gli istanti d'assegnazione?

inoltre

 

2) Nel caso in cui la somma delle spese di esecuzione e dei crediti aventi diritto di prelazione anteriore al credito dell'istante l'assegnazione fosse superiore al prezzo di base d'asta, quanto deve offrire l'istante d'assegnazione per vedersi accolta l'istanza?

3) il diritto di prelazione anteriore coincide con il grado di privilegio o all'interno di uno stesso grado di privilegio esiste una temporalità da seguire, in capo ai creditori di pari grado, nel piano di distribuzione derivante dalla vendita all'asta?

4) in caso di assegnazione il piano di distribuzione quali regole segue? le medesime di quelle a seguito della vendita all'asta?

5) Infine, il giudice/notaio delegato è tenuto a comunicare ai partecipanti all'asta l'esistenza di istanze d'assegnazione? prima o dopo la gara? e se lo facesse prima della gara, comunica anche la relativa offerta dell'istante d'assegnazione? così da permettere a chi partecipa all'asta di fare un'offerta superiore a quella dell'/degli istanti d'assegnazione?

inexecutivis pubblicato 18 gennaio 2017

Rispondiamo alle domande ribadendo, a proposito dei quesiti numeri 1, 2 e 5, quanto abbiamo già in precedenza osservato.

 

- Quanto all’ipotesi in cui vi siano più istanze di assegnazione osserviamo che si tratta di una evenienza che il codice non disciplina.

Due sono le soluzioni possibili per uscire dall’empasse: o il bene viene assegnato al creditore che ha presentato per primo l’istanza, oppure si apre una gara tra i richiedenti l’assegnazione.

La scelta per l’una o l’altra soluzione potrebbe essere stata indicata dal Giudice ex ante in sede di adozione dell’ordinanza di vendita. Qualora ciò non sia avvenuto, l’unica strada a nostro giudizio praticabile è quella di aprire una gara tra i creditori: invero, si tratta di una scelta conforme al superiore interesse della procedura, che è quello di conseguire il massimo realizzo possibile.

Non riteniamo che, ove non espressamente previsto nell’ordinanza di vendita, possa essere adottato il criterio della priorità temporale del deposito dell’istanza, poiché si tratta di un criterio che preferirebbe una istanza rispetto alle altre in forza di un provvedimento non predeterminato.

 - La regola ricavabile dall’art. 589, comma primo, c.p.c. è che l’istanza di assegnazione deve essere fatta per il più alto importo tra prezzo base e spese di esecuzione più i crediti aventi grado anteriore rispetto a quello del creditore richiedente.

 - In ordine all’ultimo quesito, a nostro avviso il professionista delegato non deve comunicare agli offerenti l’esistenza di una istanza di assegnazione. Invero, ogni offerente sa, poiché il dato si ricava dalla lettura degli artt. 572 e 573 c.p.c., che se formula una offerta inferiore al prezzo base (in misura, ovviamente, non eccedente il quarto) si espone al rischio della mancata aggiudicazione in presenza di istanze di assegnazione. La segretezza dell’istanza di assegnazione si giustifica anche in considerazione del fatto che se esiste un soggetto potenzialmente disponibile ad offrire una somma pari al prezzo base (e dunque superiore all’offerta minima), ove a conoscenza dell’assenza di istanze di assegnazione, ometterebbe di farlo.

A proposito dei quesiti numeri 3 e 4 osserviamo che:

il diritto di prelazione anteriore coincide con il grado di privilegio secondo le regole di disciplina fornite dal codice civile; non esiste una priorità temporale all'interno di uno stesso grado di privilegio da seguire nella elaborazione del piano di riparto.

 

In caso di assegnazione il piano di distribuzione segue le medesime regole che disciplinano, in generale, la distribuzione del ricavato.

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