Buongiorno, in qualità di professionista delegato alle operazioni di vendita mi trovo a sottoporvi la seguente questione. Il lotto pignorato è costituito da un'unità immobiliare caduta in successione per decesso di uno dei due comproprietari. Gli eredi, benchè abbiano accettato l'eredità con atto regolarmente trascritto, non hanno, a distanza di 4 anni, presentato la denuncia di successione e pertanto l'immobile catastalmente risulta intestato al defunto. Il pignoramento risulta trascritto contro gli eredi ed anche il Giudice dell'Esecuzione conviene sulla regolarità della notifica. Tuttavia si pone a mio avviso un problema relativo al trasferimento del bene in caso di aggiudicazione: trascrivendo il decreto di trasferimento e chiedendo contestualmente la voltura catastale, quest'ultima verrebbe respinta per mancanza di passaggi intermedi. Sentito il castasto quest'ultimo mi riferisce che non è possibile chiedere la voltura sulla base dell'accettazione dell'eredità, anche se regolarmente trascritta. L'ufficio denuncie di successione mi riferisce che gli eredi sono obbligati a presentare la prescritta denuncia, ma di fatto non hanno provveduto e di certo non hanno interesse a farlo. Mi chiedo: può il Giudice dell'Esecuzione ordinare al C.T.U. di procedere alla presentazione della denuncia di successione e contestuale voltura catastale per conto degli eredi accettanti, onde ripristinare la corretta intestazione catastale? In che modo altrimenti si potrebbe risolvere la situazione sopra descritta? Grazie.