Buongiorno,
ho partecipato ad un’asta telematica per l’aggiudicazione di un’immobile rurale in data 21/01/2022.
Precedentemente della partecipazione alla gara ho contattato il Custode Giudiziario chiedendo di poter visionare l’immobile ed in risposta mi è stato detto che non era possibile per la situazione pandemica del COVID-19 (dicembre 2021).
Inoltre avevo richiesto per iscritto se era a disposizione nella documentazione dell’asta una perizia dettagliata nella quale si potesse evincere il valore reale dell’immobile, i vincoli, gli eventuali abusi edilizi sanabili o da sanare, ma in particolare se l’immobile era o meno occupato dagli esecutati o da altri aventi p non aventi causa.
La risposta del Custode Giudiziario è stata che non erano disponibili altri documenti se non la perizia pubblicata sul sito delle aste online.
Nella perizia non era menzionata alcuna valutazione dell’immobile ma solo il valore dell’usufrutto che veniva posto a base di gara e che nel frattempo era decaduto per la morte dell’usufruttuaria.
Il passo successivo all’aggiudicazione è stata la mia richiesta al Custode Giudiziario di poter eseguire il sopralluogo con il perito dell’istituto bancario, da me scelto, per l’erogazione del mutuo ipotecario, ma da parte del Custode Giudiziario non c’è stata alcuna risposta ne tantomeno autorizzazione ad accedere all’immobile. Pertanto mi sono rivolto al mio Legale per far sì che il Custode Giudiziario autorizzasse l’accesso all’immobile. Il Custode, in via informale, ha comunicato che l’immobile era occupato, sia da parte dell’esecutato che da altri non aventi causa. A questo punto il mio legale ha preso contatto con il legale dell’esecutato ed è riuscito ad ottenere l’accesso all’immobile per il sopralluogo del perito.
E’ evidente che dopo l’aggiudicazione sono venuto a conoscenza che l’immobile era occupato dall’esecutato e da altri non aventi causa e quindi ho fatto istanza ai sensi dell’art. 560 C.P.C.
Alla data da me indicata (verso la seconda settimana di maggio 2022) per il pagamento del saldo è stato emesso il Decreto di Trasferimento del G.U. nel quale veniva ingiungeva ai debitori esecutati, ai loro aventi causa, ed a qualunque possessore o detentore non munito di titolo opponibile alla procedura di rilasciare immediatamente gli immobili nella piena e libera disponibilità dell’aggiudicatario.
Trascorsi 60 giorni dal decreto di trasferimento ho scritto per PEC al Custode Giudiziario chiedendo se il Decreto di Liberazione era stato notificato al debitore o ad altri aventi e non aventi causa. La risposta del Custode Giudiziario è stata che non doveva dar conto all’aggiudicatario ma sono al G.U.
Dopo ulteriori 30 giorni ho provato di nuovo a contattare il Custode Giudiziario per aver cognizione della situazione della liberazione dell’immobile e la risposta è stata che visto il periodo di ferie (Agosto 2022) non sarebbe stato possibile liberare l’immobile e che se ne sarebbe parlato a settembre.
Ad oggi, nonostante ripetuti tentativi di contattare il Custode Giudiziario (sia via PEC che telefonicamente) non ho ancora risposta sulla data di consegna dell’immobile.
Inoltre sono venuto a conoscenza che sono stati perpetrati degli abusi edilizi di notevole importanza solo ed esclusivamente in occasione del sopralluogo effettuato dal perito dell’Istituto Bancario e relativa alla richiesta di mutuo, abusi che non erano minimamente descritti nella Perizia allegata ai documenti di asta.
La mia domanda è la seguente: cosa devo fare? Devo contattare il G.U. per il tramite del mio Legale? Devo diffidare il Custode Giudiziario ad adempiere a quanto ordinato dal G.U.? Il costo per sanare gli abusi è a mio carico? Essendo trascorsi oltre 120 giorni dal Decreto di Trasferimento sono ancora in tempo per poter sanare gli abusi, nel caso fosse di mia competenza, senza incorrere in gravi sanzioni?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e porgo distinti saluti