Mancata consegna chiavi cancello dopo sgombero dell'immobile

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  • Ultimo messaggio 14 luglio 2021
Sole pubblicato 09 luglio 2021

Salve a tutti, 

ho un problema legato alla cattiva esecuzione di uno sgombero per due immobili acquistati all'asta. 

Dopo il decreto di traferimento, i debitori esecutati si barricano in casa e si rifiutano di rilasciare gli immobili sgomberi da cose e persone. Per questo il custode tenta di notificare il decreto di traferimento ma gli esecutati staccano citofoni e campanelli e non permettono il perfezionarsi della notifica. Per questo ci rivolgiamo a un avvocato che, esonerato il custode, procede allo sgombero. Il problema però è che, al momento del rilascio, gli esecutati si rifiutano di darci le chiavi del cancello carrabile in qaunto asseriscono che non abbiamo posto auto nel cortile interno, e consegnano solo quelle del cancello pesonale. Questa è cosa vera, noi nn abbiamo acquistao posti auto, ma nel decreto di straferimento e anche nella perizia vi è scritto chiaramente che "..agli immobili si accede attraverso cancello pedonale e CARRABILE che immettono in un'area COMUNE da cui si ha accesso al portone delle scale e al garage...". In pratica gli esecutati, ancora proprietari della casa al piano terra e del garage, sostengono che il cortile sia solo loro e non ci danno le chiavi del cancello carrabile, con una serie di danni per noi, per esempio quello di non essere riusciti a fare il trasloco (abbiamo dovuto passare alcuni mobili dal balcone della vicina!) o di rischiare, nei casi di necessità, di non poter nemmeno far passare una barella o una carrozzina. Insomma, pur non volendo fermarci l'auto, abbiamo bisogno di avere accesso all'area, tra l'altro comune, per tutte le incombenze legate alla gestione della proprietà, e del resto sia nella perizia di stima che nel decreto di trasferimento, ribadisco, chiaramente si legge che abbiamo l'accesso al cancello carrabile. 

Preciso che il nostro vecchio avvocato ha agito in giudizio, con un'azione possessoria, che però abbiamo perso in quanto i giudici hanno ritenuto che non siamo mai stati spogliati del possesso non avendolo mai avuto. E cgiaramente, pur riconoscendo i nostri diritti, ci dicono che l'azione promossa era quella sbagliata. 

Cosa dovremmo fare adesso? Chiedere di nuovo agli ufficiali giudiziari di intervenire per farci dare la chiave? e nel caso di loro riufiuto (perchè i genitori degliu esecutati che abitano al piano terra hanno la chiave del cancello carrabile) far chiamare i pompieri e il fabbro per sostituire la serratura? Oppure c'è bisogno di qualche altra azione giudiziaria??? A me sembra che il diritto sia chiaramente riconosciuto, bisognava solo fare una corretta esecuzione.

Attendo vostra preziosa risposta.

inexecutivis pubblicato 14 luglio 2021

 Rispondiamo all’interrogativo promosso osservando preliminarmente che condividiamo il rigetto dell’azione possessoria promossa, in quanto si tratta di azione riconosciuta a chi sia stato spogliato (cioè privato) del possesso, con la conseguenza che, evidentemente, nessuna azione possessoria può essere intrapresa da colui il quale possessore non sia stato.

Nel caso di specie riteniamo al contrario che avrebbe dovuto essere completata l’esecuzione per rilascio (evidentemente intrapresa a norma degli art. 605 e ss c.p.c.) avviata per conseguire la disponibilità dell’immobile, disponibilità che si consegue, se necessario, con la sostituzione delle serrature.

Non resta quindi che interessare della cosa l’ufficiale giudiziario, per il tramite dell’avvocato, affinché proceda oltre nelle operazioni.

Invero, a prescindere dalla individuazione di chi sia proprietario del cortile (ci sembra strano che di esso siano proprietari esclusivi i soli esecutati) comunque l’aggiudicatario è titolare di una servitù di passaggio necessaria per accedere alla sua proprietà esclusiva, e dunque ha pacificamente diritto ad ottenere che chiavi di accesso.

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