In occasione dell'acquisto di un immobile con annessa terrazza all'asta (ultimo piano - accesso esclusivo), una non corretta perizia tecnico estimativa commissionata dal Tribunale, peraltro resa pubblica attraverso i mezzi di stampa e canali internet, ha determinato che l'indicazione "latrico condominiale", una conseguente ed incerta possibilità di accesso/uso/utilizzo dello stesso, e soprattutto la possibilità da parte di terzi condomini, attraverso una interpretazione non corretta e fuorviante della perizia, di avanzare / vantare delle pretese non supportate da idonei / validi titoli.
L'incertezza è stata sicuramente dettata dalla mancata presa visione/lettura dell'atto originario datato 1971 (primo atto), con il quale era stata esclusa in maniera inequivocabile la condominialità del lastrico e i giardini al piano terra, di esclusiva proprietà di coloro che hanno sopraelevato.
Pertanto Vi chiedo, trattandosi di un palese errore nella Perizia, secondo una Vs. interpretazione è ancora possibile chiederne al Tribunale l'esclusione dalla dicitura "proprietà condominiale" ?
Vi informo che lo stesso Giudice, aveva rigettato la mia Istanza, sostenendo "ritenuto che l'oggetto della decisione (endoesecutiva) è solamente l'appartamento; che i comproprietari non hanno titolo in ordine al lastrico solare, rigetta l'istanza."
La mia perplessità nasce dal fatto che ritengo non sia corretto vendere un immobile senza che vengano definiti con assoluta certezza i proprietari confinanti, soprattutto se la terrazza /lastrico solare è l'unica vi accesso dal mio appartamento.
Vi ringrazio per la Vs. consulenza