La delegata pur ritenendo valida l'offerta non ammette alla gara l’Avv. con procura alle liti,stante

  • 229 Viste
  • Ultimo messaggio 18 febbraio 2023
paolomirra pubblicato 28 gennaio 2023

Buongiorno, chiedo gentilmente il vostro prezioso parere rispetto a quanto segue:,

La questione riguarda la vendita la vendita senza incanto, tenutasi in data 15 dicembre 2022 ed è stata sospesa, per i seguenti motivi :

All’apertura delle buste era presenti : 3 partecipati, e l’avvocato, quale delegato di uno dei partecipanti con copia della procura alle liti.

All’apertura delle buste tutte le offerte presentate sono risultate valide, congrue ed

ammissibili; tuttavia, alla luce della documentazione prodotta, sono sorti dubbi sulla

legittimazione dell’Avv. Con procura alle liti a partecipare alla gara in aumento ai sensi dell’art. 573 c.p.c., in quanto, stante l’assenza dell’offerente, e non di una procura notarile.

Dunque, la Delegata ha ritenuto di dover sottoporre all’attenzione del Giudice la questione attinente la legittimazione a rappresentare l’offerente con procura alle liti, evidenziando che secondo dottrina maggioritaria è necessaria la procura speciale notarile per poter partecipare all’asta ed, essendovi più offerte, per effettuare il rilancio e aggiudicarsi il bene; mentre l’Avvocato del partecipante, si è riportato alla tesi di legittimazione in base alla procura alle liti. Pertanto, stante la presentazione di più offerte e, quindi, a garanzia del ceto creditorio e della parte debitrice al “miglior realizzo”, la delegata ha provveduto a sospendere le attività di vendita, rimettendo gli atti al Giudice Delegato per le opportune valutazioni ed i necessari chiarimenti in merito alla legittimazione dell’Avvocato quale delegato del partecipante.

Con provvedimento il G.E. ha rimesso la valutazione al Delegato il quale ha convocati le parti che erano presenti all'apertura delle buste per il giorno 31 gennaio 2023 ote 16.00 presso l'Ufficio Aste Delegate per il prosieguo della vendita

Le domande sono le seguenti:
1) se è valida l'offerta come dice la delegata, (che è più alta rispetto all’altro offerente) pur non ammettendo alla gara l’Avv. con procura alle liti, stante l’assenza dell’offerente, la delegata dovrà chiedere all’altro offerente di adeguarsi all’offerta più alta?

2) se la delegata chiederà a chi ha l’offerta più bassa di adeguarsi, la delegata dovrà chiedere anche il consenso dell’offerente che è stato escluso dalla gara?

3) e se l’offerente escluso dovesse dire che non è d’accordo, sarebbe quest’ultimo ad aggiudicarsi il bene?

4) mi sembra che c’è un contrasto tra ritenere valida l’offerta ed escludere dalla gara l’Avv. con procura alle liti, stante l’assenza dell’offerente, per poi chiedere all’offerente che è ammesso anche alla gara di adeguarsi all’offerta più alta senza che quest’ultimo possa gareggiare, è corretto da parte del delegato agire in questo modo?

Ordina per: Standard | Il più nuovo | Voti
paolomirra pubblicato 03 febbraio 2023

Buonasera, per cortesia, avrei bisogno di ricevere una risposta prima possibile, la ringrazio moltissimo.

paolomirra pubblicato 18 febbraio 2023

Buongiorno, è possibile avere una risposta a quanto esposto per cortesia. Grazie.

Close