IMPOSTA DI REGISTRO SU VALORE CATASTALE - GIUDIZIO CIVILE

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  • Ultimo messaggio 20 maggio 2021
marcofedeaaron pubblicato 18 marzo 2021

Salve, mi sono aggiudicato un immobile con una vendita all'asta dal Tribunale tramite un giudizio civile, non una esecuzione, e tra qualche giorno verrà effettuato il decreto di trasferimento da parte del Giudice.

Io ho già presentato al notaio delegato richiesta di applicazione dell'imposta di registro secondo il prezzo valore; quest'ultimo in udienza con il Giudice ha inoltrato questa richiesta.

Il Giudice, tuttavia, in quella sede non ha accettato la richiesta ma ha preso del tempo per capire se sia applicabile o meno.

Secondo voi potrebbe rifiutare la mia richiesta? Ed eventualmente potrei appellarmi alla sentenza 6/2014 della Corte Costituzionale?

Grazie in anticipo per le risposte. 

Marco Gigante

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inexecutivis pubblicato 20 marzo 2021

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 6 del 23 gennaio 2014 ha dichiarato costituzionalmente illegittima la norma del "prezzo valore" (articolo 1, comma 497, legge 266/2005) nella parte in cui non prevede la sua applicazione agli acquisti effettuati in sede di espropriazione forzata o a seguito di pubblico incanto.

Vedrà dunque che l'applicazione della disciplina del prezzo valore le sarà riconosciuta.

Ci tenga aggiornati!

marcofedeaaron pubblicato 08 aprile 2021

Buongiorno, vi aggiorno sulla situazione di cui all'oggetto. 

L'Agenzia delle Entrate, sentita dal Notaio delegato a seguito di mia richiesta, fa sapere che accetterebbe l'applicazione del "Prezzo Valore" solo nel caso in cui sia il Giudice a stabilirlo nel Decreto di trasferimento. Quest'ultimo, dal suo canto, afferma di non dover entrare nel merito della questione e si limita esclusivamente a dare atto, nello stesso Decreto, di questa mia richiesta presentata precedentemente presso il Notaio. 

Pertanto, forse solo questa richiesta che ho presentato, autenticata dal Notaio in data precedente a quella del Decreto, potrebbe salvarmi in questa situazione (Sempre se AdE dovesse accettare).

Per questo motivo vi ringrazio sentitamente, perchè è grazie a questo portale se sono venuto a conoscenza dell'importanza di presentare quella dichiarazione prima del Decreto di trasferimento.

Nell'attesa di un riscontro finale da AdE, del quale vi terrò al corrente, vi chiedo se c'è qualche adempiento che potrei produrre in questo momento e se, in caso di rigetto, dovrei semplicemente impugnare riferendomi alla Sentenza della Corte Costituzionale 6/2014.

Cordiali saluti.

MARCO GIGANTE

inexecutivis pubblicato 09 aprile 2021

Al momento non c'è nulla da fare. Siamo convinti che l'agenzia delle entrate le riconoscerà la disciplina del prezzo valore.

marcofedeaaron pubblicato 28 aprile 2021

AGGIORNAMENTO: Agenzia delle Entrate ha accettato la mia richiesta!

Grazie, come sempre.

inexecutivis pubblicato 30 aprile 2021

Ottimo, siamo contenti di averci "visto giusto".

marcofedeaaron pubblicato 11 maggio 2021

Buongiorno, ringraziandovi anticipatamente per il costante aiuto, vorrei chiedervi quale sia l'importo ad oggi da pagare per le imposte catastale e ipotecaria. 

Se, ai fini della derterminazione, può essere utile, comunico che l'immobile acquistato all'asta è intestato per il 50% con i benefici prima casa e per il 50% senza di questi.

Distinti saluti.

MARCO GIGANTE

inexecutivis pubblicato 11 maggio 2021

Se il trasferimento sconta l’imposta di registro, a norma dell’art. 10, comma 3 D.Lgs. 14/03/2011, n. 23, occorre considerare €. 50,00 per l’imposta ipotecaria ed €. 50,00 per l’imposta catastale. Dette imposte (prevede la norma citata) sostituiscono l'imposta di bollo, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie.

marcofedeaaron pubblicato 12 maggio 2021

Grazie per la risposta, in effetti la liquidazione che mi è stata fornita dall'Agenzia delle Entrate risultava essere superiore al mio calcolo dell'imposta di registro per € 100,00, quindi quadra.

Vorrei, però, chiederVi un'ultima informazione.

Ho concluso tutta la procedura e devo pagare il professionista delegato; per quanto riguarda la fase di trascrizione i conti tornano in quanto pagherò una parcella di € 500,00 più IVA  e spese varie.

Nel totale da pagare, tuttavia, mi sono stati addebitati anche i costi relativi al verbale di aggiudicazione (nel qual ad onor del vero era indicato che avrei dovuto sostenerli io) per un importo ulteriore di € 800,00, costituiti da € 500,00 di parcella, € 200,00 di imposta di registro presso AdE e il resto tra IVA e spese varie.

Vorrei sapere se queste ultime spese spettino effettivamente a me.

Cordiali saluti.

MARCO GIGANTE

inexecutivis pubblicato 17 maggio 2021

Il costo del "verbale di aggiudicazione" ci risultano sconosciuti. Non è prevista una voce di questo tipo da alcuna norma. Cerchi di farci capire meglio di cosa si tratta.

marcofedeaaron pubblicato 17 maggio 2021

Il verbale di aggiudicazione è stato redatto dal Notaio delegato nel momento in cui mi sono aggiudicato la vendita, a quanto mi è stato comunicato è un atto pubblico che è stato registrato, come riulta tra l'altro dall'atto stesso. Nell'atto tra le altre cose è indicato che: "le spese del presente verbale e quelle da esso dipendenti sono a carico degli aggiudicatari, i quali sono presenti durante le operazioni sopra verbalizzate."

Mi spiace ma non saprei fornirvi maggiori informazioni, e mi trovo in difficoltà.

inexecutivis pubblicato 20 maggio 2021

Siamo dell'avviso per cui il costo del verbale di aggiudicazione non vada rimborsato, a meno che non risulti un provvedimento del giudice in tal senso.

Le suggeriamo quindi di rivolgere una istanza al giudice depositandola nel fascicolo per il tramite di un legale di sua fiducia.

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