Buongiorno,
Ho cercato sul vostro sito, ma senza successo, qualcosa che si riferisse al mio caso.
Sono un proprietario di una casa di proprietà circondata da giardino e di un palazzo con appartamenti, situati all'interno di una pertinenza comune, con 2 accessi ai lati opposti, che include capannoni, laboratori, questi ultimi fino al 2019 di un altro proprietario, mio cugino di primo grado. A fine del 2020 scopro che il cugino è andato male, e i suoi immobili sono stati venduti all'asta, con decreto di trasferimento emesso a settembre/ottobre del 2020.
Per motivi di lontananza e di scarsi rapporti con mio cugino, precedente proprietario nessuno mi ha mai informato di questa situazione e della vendita all'asta.
Il nuovo proprietario aggiudicatario, ora mi fa anche notare che nella pertinenza comune è incluso anche il giardino di casa mia situato a 100mt dalle sue nuove proprietà, e quindi non accessoria ai suoi magazzini, e che vorrebbe utilizzarlo e stravolgerlo per permettere accessi e parcheggi.
Chiarisco che tutto il compendio che include anche casa mia, ha forma rettangolare allungata con accesi da 2 strade diverse alle 2 estremità.
Dopo aver verificato nella documentazione a mie mani, scopro che di tutte le proprietà che ho ereditato dai genitori nel 1999 (casa e palazzo con appartamenti), il notaio dell'epoca non ha fatto la divisione catastale della proprietà del mio giardino, nonostante che il testamento sia stato correttamente depositato e accettato, per cui lo stesso è rimasto indiviso e ora diventato di pertinenza comune.
La mia domanda è se posso fare qualcosa, se necessario intentare causa (tribunale, creditore, notaio, aggiudicatario?) per rientrare in possesso del giardino, ed evitare che la proprietà dello stesso mi venga sottratta visto che c'è stata un'evidente mancanza da parte del mio notaio, e ovviamente mia, visto che non ho mai fatto caso che la pertinenza comune includeva anche il mio giardino, graffata all'intera proprietà.
Grazie.