giardino di pertinenza rientrato nell'assegnazione decreto trasferimento

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  • Ultimo messaggio 18 giugno 2021
lupagnello@gmx.com pubblicato 09 giugno 2021

Buongiorno,

Ho cercato sul vostro sito, ma senza successo, qualcosa che si riferisse al mio caso.

Sono un proprietario di una casa di proprietà circondata da giardino e di un palazzo con appartamenti, situati all'interno di una pertinenza comune, con 2 accessi ai lati opposti, che include capannoni, laboratori, questi ultimi fino al 2019 di un altro proprietario, mio cugino di primo grado. A fine del 2020 scopro che il cugino è andato male, e i suoi immobili sono stati venduti all'asta, con decreto di trasferimento emesso a settembre/ottobre del 2020.

Per motivi di lontananza e di scarsi rapporti con mio cugino, precedente proprietario nessuno mi ha mai informato di questa situazione e della vendita all'asta.

Il nuovo proprietario aggiudicatario, ora mi fa anche notare che nella pertinenza comune è incluso anche il giardino di casa mia  situato a 100mt dalle sue nuove proprietà, e quindi non accessoria ai suoi magazzini, e che vorrebbe utilizzarlo e stravolgerlo per permettere accessi e parcheggi.

Chiarisco che tutto il compendio che include anche casa mia, ha forma rettangolare allungata con accesi da 2 strade diverse alle 2 estremità.

Dopo aver verificato nella documentazione a mie mani, scopro che di tutte le proprietà che ho ereditato dai genitori nel 1999 (casa e palazzo con appartamenti), il notaio dell'epoca non ha fatto la divisione catastale della proprietà del mio giardino, nonostante che il testamento sia stato correttamente depositato e accettato, per cui lo stesso è rimasto indiviso e ora diventato di pertinenza comune.

La mia domanda è se posso fare qualcosa, se necessario intentare causa (tribunale, creditore, notaio, aggiudicatario?) per rientrare in possesso del giardino, ed evitare che la proprietà dello stesso mi venga sottratta visto che c'è stata un'evidente mancanza da parte del mio notaio, e ovviamente mia, visto che non ho mai fatto caso che la pertinenza comune includeva anche il mio giardino, graffata all'intera proprietà.

Grazie.

 

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inexecutivis pubblicato 10 giugno 2021

A nostro avviso il fatto che il suo giardino non abbia una autonoma identificazione catastale (ma costituisce porzione di tutta la corte) rende rilevante la situazione di fatto per cui quel giardino, essendo di fatto qualificabile come corte pertinenzale esclusiva dell'appartamento non può ritenersi ricompresa nell'atto di pignoramento, e quindi non può ritenrsi trasferita, neppure pro quota, al nuovo proprietario. 

lupagnello@gmx.com pubblicato 10 giugno 2021

Vi ringrazio molto per il chiarimento che mi rincuora molto.

La situazione di fatto è effettivamente così, ma come già accennato, il nuovo proprietario, carte alla mano, non ha dubbi e ritiene che la pertinenza comune sia chiaramente identificata dalla perizia e dal decreto di  trasferimento.

Ho già contattato alcuni avvocati, esponendo la situazione, ma tutti mi palesano la difficoltà nell'opporsi essendo i termini passati, sia per quanto riguarda l'errore del notaio, che per quanto riguarda la vendita forzata ormai conclusa con il decreto di trasferimento (che mi dicono 20 giorni). 

Ci sono delle eccezioni legali e articoli di legge, plausibilmente funzionali alla risoluzione, a cui posso far riferimento, per ritornare in possesso della proprietà del giardino e dividerlo catastalemente dal resto o per lo meno della pertinenza esclusiva?

Dovrò far intentare causa contro il nuovo proprietario o contro chi? o basterà comunicare all'aggiudicatario che trattasi di proprietà in forza del testamento?

In poche parole come faccio a far certificare ufficialmente che il giardino non può essere oggetto di trasferimento, nonostante sia scritto nella perizia che trattasi di pertinenza comune di tutto il compendio?

Ringrazio anticipatamente.

 

inexecutivis pubblicato 13 giugno 2021

A nostro avviso la sua situazione non è sprovvista di tutela.

Il gardino di casa è tecnicamente una pertinenza. Invero, ai sensi dell’art. 817 c.c. sono pertinenze le cose destinate in modo durevole al servizio o all’ornamento di un’altra, e tale è, pacificamente, il giardino di una abitazione.

vale allora la previsione di cui all'art. 818 cpc, a mente del quale gli atti ed i rapporti che hanno ad oggetto la cosa principale comprendono automanticamente anche la pertinenza.

La conseguenza è che, non essendo stata pignorata l'abitazione, neppure la pertinenza può ritenrsi sottoposta ad esecuzione e quindi non riteniamo che il suo giardino sia stato trasferito all'aggiudicatario.

Non le resta che far valere questi elementi, e se il suo nuovo vicino dovesse agire per rivenditare diritti, non le resterà che difendersi in giudizio.

 

jo norel pubblicato 16 giugno 2021

Grazie mille per la risposta molto esauriente.

Avrei ancora una domanda:

Sarebbe secondo voi possibile, dopo aver rivendicato la pertinenza ad uso esclusivo dell'abitazione, ottenere (o in vero ri-ottenere) la proprietà del giardino, per poi definire l'assegnazione catastale della proprietà all'abitazione stessa??

Grazie e saluti

 

inexecutivis pubblicato 18 giugno 2021

A nostro avviso la regolarizzazione è possibile, anzi doverosa, poichè ad oggi la situazione catastale non rappresenta, come dovrebbel la reale situazione di fatto.

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