Buonasera,
avrei bisogno di confontarmi per un caso particolare. I miei assistiti sono stati esclusi dall'esperimento di vendita con la seguente motivazione: "Assenza di documentazione richiesta dal Bando d'asta (copia atto di matrimonio con traduzione asseverata)".
Nello specifico, gli offerenti, non essendo in possesso del sudetto atto, avevano provveduto ad allegare semplicemente un'autocertificazione di stato civile coniugato in regime di comunione dei beni.
Si evidenzia come la copia asseverata sia sì indicata all'interno dell'avviso di vendita, ma non " a pena di inammissibilità". Inoltre, tale decisione, è in totale contrapposizione con l'orientamento del Tribunale. Invero, l'avviso di vendita e l'elencazione in esso contenuto è il medesimo utilizzato dal più importante (numericamente parlando) delegato alla vendita del foro, il quale non ha mai escluso nessun partecipante per tale ragione.
A ciò si aggiunga come 8 partecipanti su 11 siano stati esclusi, verosimilmente per la medesima ragione.
Chiedo quindi se secondo il Vostro parere sia sensato proporre ricorso avverso la decisione del delegato alla vendita.
Ringrazio anticipatamente,
i miei migliori saluti