Buongiorno
nel 2004 abbiamo partecipato, come azienda, ad un'asta presso il Tribunale di Bologna in seguito a pignoramento di una società assicurativa.
Poco dopo tale società è fallita e quindi è passato tutto al Tribunale di Roma, loro sede legale.
Abbiamo partecipato e vinto l'asta di uno dei lotti.
Oggi, 16 anni dopo, abbiamo venduto l'immobile ma non riusciamo a fare lo stesso con l'area urbana annessa perchè:
- il decreto di trasferimento ci attribuisce l'immobile in modo corretto, ma l'area urbana adiacente è descritta con dati catastali errati
- tali dati catastali non esistono presso il Catasto di Bologna, quindi ci è stata trasferita un'area urbana inesistente
- l'area urbana effettiva, l'unica presente in tutto il fallimento, è ancora intestata alla società fallita.
Il Tribunale di Roma ha recentemente rifiutato la correzione del decreto di trasferimento perchè nella perizia che hanno ricevuto i dati erano già errati. Loro, quindi, non hanno fatto alcun errore di trascrizione.
La perizia iniziale, del Tribunale di Bologna, era invece corretta, ma era legata al pignoramento e il tribunale di Roma non l'aveva utilizzata.
Oggi, volendo vendere l'area urbana ci troviamo a non essere formalmente proprietari perchè
- l'area urbana non è catastalmente assegnata a noi
- non abbiamo un atto di proprietà/decreto di trasferimento che ne dimostri il nostro possesso.
Non ci sembra sensato intentare causa contro il Tribunale per riaprire il fallimento, nè attendere la decorrenza dell'uso capione.
Cosa ci suggerite di fare ?
Grazie
Matteo