Domanda giudiziale

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  • Ultimo messaggio 19 dicembre 2021
nicolabrancorsini pubblicato 16 dicembre 2021

De scrivo prima i fatti.

Nel 2002 la banca X iscrive ipoteca per la concessione di un mutuo.

Nel 2009 il proprietario dell' abitazione vende l'immobile. L'acquirente paga parte del prezzo accollandosi il mutuo.

Nel 2013 la banca Y trascrive domanda giudiziale di revoca della vendita del 2009. Nel 2014 viene annotata la sentenza favorevole alla banca Y.

Nel 2019 la banca X, che nel 2002 concesse il mutuo, pignora l' immobile e lo manda alla vendita.

Vi chiedo:

1) è corretto che la banca X pignorante non abbia mai notificato nulla alla banca Y

2) dato che la domanda giudiziale e la successiva sentenza non vengono cancellate dal GE, quali problemi potrebbe avere l' aggiudicatario 

3) è corretto che nella relazione ipocatastale sia indicata solamente la domanda giudiziale e non la sentenza di revoca

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robertomartignone pubblicato 17 dicembre 2021

La banca y come si colloca nel contesto ? Ha ipoteca di secondo grado ? Comunque la banca x detentrice di ipoteca di primo grado ha agito correttamente .

nicolabrancorsini pubblicato 17 dicembre 2021

La banca Y non ha iscritto ipoteca.

robertomartignone pubblicato 17 dicembre 2021

L ' eventuale aggiudicatario non avrà alcun problema 

inexecutivis pubblicato 19 dicembre 2021

poichè l'art. 498 c.c. prescrive che del pignoramento debba essere dato avviso ai creditori iscritti, e cioè ai ceeditore che sul bene pignorato hanno un "diritto di prlazione risultante da pubblici registri", riteniamo corretto il fatto che la banca y non abbia ricevuto alcun avviso.

La banca y potrà, se rtiene, intervenire nella procedura e soddisfarsi, dopo che è stato soddisfatto il credito della banca titolare di ipoteca, quale creditore del venditore.

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