Gentili Signori,
sono aggiudicatario di un immobile e mi sto accingendo ad accendere un mutuo per il saldo prezzo, tuttavia il notaio pone alcune questioni che vi rappresento di seguito.
Premessa:
- l'immobile è stato acquistato dai coniugi X e Y suddividendo per il 50% ciascuno la nuda proprietà e l'usufrutto, iscrivendo contestualmente ipoteca per mutuo;
- a seguito di divorzio, Y ha ceduto ad X il suo 50% mantenendo il diritto di abitazione;
- l'abitazione risulta quindi di proprietà di X e gravata da diritto di abitazione di Y, come da certificazioni notarili allegate a perizia CTU;
- dato che l'ipoteca è antecedente il trasferimento dei diritti con mantenimento del diritto di abitazione, lo stesso trasferimento dei diritti è stato dichiarato, con sentenza, come parzialmente inefficace nei confronti del creditore;
- il GE, a seguito di pignoramento, ha emesso quindi ordinanza di vendita per l'intero diritto di proprietà;
- da art. 2812 cc comma 2, il diritto di abitazione si estingue al momento del decreto di trasferimento.
Domande:
- per iscrivere l'ipoteca del mio mutuo è ostativa la presenza formale del diritto di abitazione, seppur estinto ex art. 2812 cc comma 2 al momento del decreto di trasferimento?
- quali rischi mi assumerei se nel decreto di trasferimento non venisse dato conto dell'estinzione del diritto di abitazione?
- come procedere ove il GE rigettasse una eventuale istanza per dar conto nel decreto di trasferimento dell'estinzione del diritto di abitazione?
Ringrazio anticipatamente per la collaborazione