Deposito procedura esecutiva

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  • Ultimo messaggio 11 luglio 2021
samuele76 pubblicato 04 luglio 2021

Salve, a Novembre 2020 è forse iniziata la mia odissea in questo campo ,che col senno di poi non rifarei più !! Andiamo al quesito, in questa data mi sono aggiudicato un immobile!! A Gennaio 2021 ho saldato tutto ed a Marzo 2021 sono scaduti i fatidici 120 giorni !!! Contatto il professionista,solo di nome a sto punto, per aggiornarmi sul deposito della procedura e a fine Aprile mi dice che ha fatto tutto e che ormai dovevamo aspettare solo il giudice che emetteva il decreto di trasferimento! Lo ricontatto a Giugno e dice di aspettare che dovevamo aspettare e che il suo compitino era stato fatto ! Verso metà Giugno vado in cancelleria per chiedere a che punto fosse questa pratica,e qui scopro che non è mai stata presentata nessuna procedura e che avevano solo una comunicazione di Dicembre 2020 riguardante l' aggiudicazione. Chiamo immediatamente il delegato per delle spiegazioni e mi dice che gli sembra strano e che verificherà ciò che ho scoperto. Mi richiama dicendo che c è stato sicuramente un errore suo e che avrebbe rimediato ripresentando di persona la procedura al giudice!! Fino ad oggi , quindi un mese circa, il giudice in tribunale non ci è andato !! Ora, premesso che non credo più nella buona fede di nessuno, e premesso che da Gennaio i miei soldini in tasca non ce l ho, cosa posso fare per forzare il tutto il più velocemente possibile ?? Grazie

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inexecutivis pubblicato 07 luglio 2021

A nostro avviso il professionista delegato non ha agito correttamente.

Per rispondere alla domanda formulata è necessario partire, a nostro avviso, dalla lettura dell'articolo 591 bis, penultimo comma, c.p.c., a mente del quale "avvenuto il versamento del prezzo con le modalità stabilite ai sensi degli articoli 574, 585 e 590, secondo comma, il professionista delegato predispone decreto di trasferimento e trasmette senza indugio al giudice dell'esecuzione il fascicolo".

Come si vede, il legislatore non ha individuato in termini precisi entro quanto tempo dal versamento del saldo prezzo deve essere emesso il decreto di trasferimento, prevedendo, con una formula più generica, che questo deve essere predisposto dal professionista delegato senza indugio, il che vuol dire che la bozza del decreto di trasferimento deve seguire al versamento del saldo in tempi brevissimi.

Ciò detto, le modalità attraverso le quali questa norma trova attuazione dei vari tribunali italiani sono assai variabili e dipendono essenzialmente dalla solerzia del professionista delegato, per cui non è possibile fornire risposte precise.

Quanto poi al tempo che intercorre tra il deposito della bozza del decreto di trasferimento, rileviamo che esso varia da tribunale a tribunale, in ragione del carico di lavoro, che è mediamente elevatissimo del singolo giudice dell’esecuzione. Si consideri, solo per avere una idea del come stanno le cose, che i magistrati italiani, pur essendo, secondo le stime del CEPEJ, (European Commission for the Efficiency of Justice) i più produttivi d’Europa, hanno il carico di lavoro più elevato rispetto ai loro colleghi degli altri Paesi dell’Unione.

Firmato il decreto, esso deve inoltre essere registrato e trascritto, come tutti i trasferimenti negoziali.

In questa fase viene in rilievo l’art. 13, comma 1 bis, d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro), a mente del quale “Per i decreti di trasferimento e gli atti da essi ricevuti, i cancellieri devono richiedere la registrazione entro sessanta giorni da quello in cui il provvedimento è stato emanato”, nonché l’art. 6, comma 2 D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 (testo unico delle disposizioni concernenti le imposta ipotecaria e catastale), in forza del quale i cancellieri, per gli atti e provvedimenti soggetti a trascrizione da essi ricevuti o ai quali essi hanno comunque partecipato, devono richiedere la formalità entro il termine di centoventi giorni dalla data dell'atto o del provvedimento ovvero della sua pubblicazione, se questa è prescritta.

In ogni caso, a prescindere dal compimento delle formalità susseguenti, il deposito del decreto di trasferimento è costitutivo del diritto dell’aggiudicatario alla consegna del bene (a meno che non si tratti di immobile occupatod al debitore che lo abiti con la famiglia, nel qual caso l’art. 560 c.p.c. subordina la consegna del bene ad una espressa richiesta dell’aggiudicatario).

Infatti, i sensi dell’art. 1476 c.c. (applicabile anche alle vendite esecutive), l’aggiudicatario consegue il diritto all’immediata consegna dello stesso nel momento in cui diviene proprietario del bene, momento che si identifica, secondo l'opinione più accreditata in dottrina e in giurisprudenza, con l'adozione del decreto di trasferimento (si veda, tra le molte, Cass. 16.4.2003, n. 6272).

Così si esprime anche la giurisprudenza, secondo la quale Nella vendita forzata, pur non essendo ravvisabile un incontro di consensi, tra l'offerente ed il giudice, produttivo dell'effetto transattivo, essendo l'atto di autonomia privata incompatibile con l'esercizio della funzione giurisdizionale, l'offerta di acquisto del partecipante alla gara costituisce il presupposto negoziale dell'atto giurisdizionale di vendita; con la conseguente applicabilità delle norme del contratto di vendita non incompatibili con la natura dell'espropriazione forzata, quale l'art. 1477 cod.civ. concernente l'obbligo di consegna della cosa da parte del venditore (Cassazione civile, sez. I 17 febbraio 1995, n. 1730; Cass. 30/06/2014, n. 14765).

Del resto, lo stesso vale anche nelle vendite ordinarie, laddove si è detto che Nella vendita ad effetti reali, un volta concluso il contratto, l'acquirente consegue immediatamente, e senza necessità di materiale consegna, non solo la proprietà ma anche il possesso giuridico ("sine corpore") della "res vendita", con l'obbligo del venditore di trasferirgli il possesso materiale ("corpus"), che si realizza con la consegna e che, quanto al tempo della sua attuazione, ben può essere regolato dall'accordo dell'autonomia delle parti”. (Cass. n. 569 del 11/01/2008).

inexecutivis pubblicato 07 luglio 2021

Le siggeriamo a questo punto di verificare in cancelleria se la bozza del decreto di trasferimento è stata firmata o meno.

samuele76 pubblicato 07 luglio 2021

Grazie per la risposta, in cancelleria ho scoperto che hanno solo la comunicazione dell' aggiudicazione! Quando invece il delegato mi ha detto che ad Aprile aveva presentato la bozza! Per questo l ' ho subito contattato e mi ha risposto che era anomala la cosa e che verificava !! Ad oggi la risposta dopo quasi un mese dalla mia scoperta è che il giudice non l' ha potuto rintracciare !!A questo punto cosa posso e devo fare ?? Posso far seguire la vicenda a qualche professionista? E se si, a quale figura mi devo rivolgere ?? Grazie

inexecutivis pubblicato 07 luglio 2021

Le suggeriamo di inoltrare al professionista delegato una formale diffida a mezzo pec o raccomandata a.r.

samuele76 pubblicato 07 luglio 2021

La diffida devo farla io personalmente o mi devo rivolgere ad un legale ?? Grazie

inexecutivis pubblicato 11 luglio 2021

Può anche farla personalmente; l'importante è che utilizzi una pec, inviandola ad altra pec, o una raccomandata a.r.

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