Buongiorno alcuni mesi fa è stato emesso un decreto di trasferimento a nostro favore in cui il giudice tra l’altro scrive che l’immobile che ci siamo aggiudicato deve essere liberato da persone e/o cose. Siccome moglie e marito ambedue esecutati che tuttora abitano nell’immobile, ci hanno dimostrato di avere le disponibilità per ricomprare l’immobile, non abbiamo fatto liberare l’immobile dal custode e abbiamo sottoscritto un compromesso di compravendita con passaggio caparra firmato solo dalla moglie. In seguito gli impegni economici presi dall’esecutato sono stati disattesi e il contratto si è risolto. Nel compromesso abbiamo scritto che in caso di risoluzione del contratto il promissario acquirente avrebbe dovuto rilasciare l’appartamento entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione dalla parte venditrice, impegnandosi in proprio e quale promessa del fatto o obbligazione del terzo ai sensi dell’articolo 1381 c.c.
Il quesito è questo: il compromesso anche se risolto supera il decreto di trasferimento, per cui è necessaria un’azione di sfratto con una nuova pronuncia del giudice, oppure possiamo avvalerci direttamente dell’ufficiale giudiziario per la liberazione facendo valere il decreto di trasferimento che non è stato superato dal compromesso ormai risolto? Grazie in anticipo