Acquisto garage all'asta

  • 1,5K Viste
  • Ultimo messaggio 27 marzo 2021
federicamusi pubblicato 23 marzo 2021

Salve,

nel luglio del 2019 ci siamo aggiudicati all'asta un garage per il valore di 6100 euro. Prima di effettuare il pagamento dell'anticipo delle spese, abbiamo chiesto al curatore fallimentare un preventivo di quelli che potevano essere gli oneri di trasferimento. La spesa sembrava ammontare intorno ai 2000 euro.

Al momento del saldo del garage, ci sono stati chiesti, dal curatore fallimentare, 3900 euro come oneri di trasferimento. Abbiamo quindi chiesto chiarimenti sull'ammontare delle spese che risultavano essere più alte rispetto a quelle preventivate. Ci è stato detto che l'importo era provvisorio e che a spese sostenute ci sarebbe stata restituita la quota eccedente.

Ad oggi, dopo vari solleciti per conoscere gli importi delle spese sostenute, abbiamo ottenuto i seguenti giustificativi dal curatore fallimentare per un totale di 2434.58:

- acquisto valori bollati per copia trasferimento - uso aggiudicatario (Decreto Trasferimento): 45.58 euro;

- acquisto valori bollati per copia trasferimento - uso trascrizione (Agenzia delle Entrate): 113 euro;

- Agenzia delle Entrate - Stato di lavorazione delle formalità depositate (imposta ipotecaria 800 euro, tassa ipotecaria 140 euro, imposta di bollo 236 euro): 1176 euro;

- Agenzia delle Entrate - F23 (imposta di registro 1000 euro, ipotecaria 50 euro, catastale 50 euro): 1100.

 

 

Alle voci riportate sopra, ci è stato detto che mancava il compenso di un ulteriore professionista che ha eseguito la voltura e trascrizione pari a 1827.07, di cui:

- visura ipocatastali in aggiornamento: 80 euro;

- assistenza alla predisposizione decreto di trasferimento: 150 euro;

- trascrizione e voltura catastale: 250 euro;

- cancellazione formalità pregiudizievoli: 960 euro;

- cassa previdenza 4% (calcolata sulla somma delle precedenti voci): 57.6 euro;

- iva 22% (calcolata sulla somma delle precedenti voci): 329.47 euro.

 

In conclusione, risulterebbero 361.65 euro ancora da pagare per un totale di 4261.65.

 

Di seguito i nostri dubbi:

1. è normale un valore così alto di spese rispetto al valore di acquisto del garage (4261 a fronte di 6100)?

2. per quanto riguarda le spese dell'Agenzia delle Entrate, perchè troviamo un F23 con importo di 1100 e uno 'Stato di lavorazione delle formalità depositate' di 1176?

Sembrerebbe che l'imposta ipotecaria sia elencata due volte. Inoltre, da quello che abbiamo capito leggendo sul forum, nel caso di immobile non soggetto ad IVA, le imposte ipotecaria e catastale dovrebbero sostituire l'imposta di bollo e le tasse ipotecarie. E' corretto?

3. per quanto riguarda il compenso del professionista che ha eseguito voltura e trascrizione, è corretto pagare il 4% di cassa previdenziale e il 22% di iva sul totale delle spese elencate sopra?

Inoltre, il compenso a nostro carico non dovrebbe esser pari a 550 euro?

 

Grazie in anticipo,

Federica

 

Ordina per: Standard | Il più nuovo | Voti
robertomartignone pubblicato 24 marzo 2021

Spese assurde ! Non giustificabili , vada da un legale 

inexecutivis pubblicato 27 marzo 2021

Rispondiamo all’interrogativo formulato rappresentando che a nostro avviso alcune spese  ci sembrano ingiustificate.

Precisamente, non riusciamo a comprendere le seguenti voci:

- Agenzia delle Entrate - Stato di lavorazione delle formalità depositate (imposta ipotecaria 800 euro, tassa ipotecaria 140 euro, imposta di bollo 236 euro): 1176 euro.

L’unica spiegazione che riusciamo a dare a questo importo è che si tratti di spese necessarie alla cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sul bene, e che il bando di gara (o il programma di liquidazione) poneva a carico dell’aggiudicatario. Se così fosse sono importi dovuti.

Del tutto ingiustificato è l’ulteriore importo di €.  1.827.07. Invero, se il curatore intende avvalersi dell’opera di terzi per procedere agli adempimenti conseguenti alla pronuncia del decreto di trasferimento, deve in primo luogo chiedere al giudice delegato la nomina di un coadiutore o di un delegato a norma dell’art. 32 l.fall. Inoltre, il compenso dovuto a questi soggetti grava sulla procedura fallimentare.

Suggeriamo pertanto di chiedere giustificazione dell’importo di 1.176 euro, e di leggere avviso di vendita e (se dovessero sussistere ancora dubbi) programma di liquidazione. In ogni caso, la somma di €. 1827,07 ci sembra assolutamente non dovuta.

Close