Gentili inexecutivis,

si chiede se, per un immobile oggetto di vendita forzata che sia in proprietà ad un soggetto per tramite di donazione indiretta (nella fattispecie: il prezzo d'acquisto era stato pagato al venditore dal genitore/donante dell'acquirente/intestatario/donatario), sussistano i medesimi rischi in capo all'aggiudicatario come per gli immobili su cui gravano donazioni dirette.

Se possibile, si domanda la delineazione delle differenze eventualmente occorrenti tra una compravendita di natura negoziale rispetto a quella forzata per il caso de quo.

Si richiama come punto di partenza la risposta fornita in questa discussione: https://forum.inexecutivis.it/thread/asta-su-bene-precedentemente-oggetto-di-donazione/?order=all#comment-f02b74e5-96b6-4678-80f1-ae2900e903c9

Si evidenzia per quanto di utilità, in ultimis, l'Ordinanza 'Civile Ord. Sez. 2 Num. 35461 Anno 2022', in merito all'orientamento sulla circolabilità degli immobili derivanti da donazioni indirette in ambito di compravendite negoziali, che pone al riparo i terzi acquirenti dalle eventuali azioni di riduzione dei legittimari.

Si porgono sentiti ringraziamenti per la disponibilità e per il lavoro che svolgete.

Cordialmente