Spese condominiali arretrate in relazione a quando sono state deliberate

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southgate pubblicato 2 settimane fa

Buongiorno,

 

è chiaro che per quanto riguarda i debiti condominiali si deve pagare l'anno in corso e l'anno precedente in relazione all'annualità condominiale.

Quindi, parlando di un condominio che ha annualità dal 1° febbraio io dovrei pagare:
- dal 1 febbraio 2019 al 31 gennaio 2020
- dal 1 febbraio 2020 ad oggi

Supponendo ci sia stata una spesa deliberata nel 2018 (periodo non di mia competenza) ma di cui è stata emessa fattura il 1 maggio 2019 (che rientra nel mio periodo di competenza) è da considerare nel mio debito o meno?

Grazie

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astalegale pubblicato 1 settimane fa

Per rispondere alla domanda occorre premettere che sarebbe necessario sapere quando è stato emesso il decreto di trasferimento poiché è quello l’atto che determina il trasferimento della proprietà in capo all’aggiudicatario secondo la giurisprudenza (si veda, tra le molte, Cass. 16.4.2003, n. 6272) e la dottrina maggioritaria, sebbene sia stato autorevolmente sostenuto che l’effetto traslativo si produca con l’aggiudicazione (secondo alcuni) o con il versamento del saldo (secondo altri).

Dunque, ipotizzando un decreto emesso il 01.2.2020 o in data successiva, una spesa deliberata nell’anno 2018 non le potrebbe essere richiesta, ostandovi la previsione di cui all’art. 63 disp. att. c.c.

southgate pubblicato 6 giorni fa

Buongiorno, grazie per la risposta.

Approfitto per chiedere dato che è stato citato. Relativamente al decreto di trasferimento la data in cui si diventa proprietari, è quella in cui il decreto viene firmato dal giudice o registrato/depositato in cancelleria?

Grazie

astalegale pubblicato 6 giorni fa

La data da considerare ai fini della determinazione del momento in cui si è prodotto l’effetto traslativo non è quella della firma del decreto di trasferimento bensì quella del suo deposito in cancelleria. Ed infatti, “Il principio secondo il quale i provvedimenti del giudice civile acquistano giuridica esistenza solo con il deposito in cancelleria si applica anche ai provvedimenti del giudice dell'esecuzione, sicché è ammissibile l'istanza di sospensione della vendita e di revoca o annullamento dell'aggiudicazione, quando il decreto di trasferimento, pur sottoscritto, non sia stato ancora depositato in cancelleria” (Cass. Sez. 3, 20.5.2015, n.10251).

southgate pubblicato 6 giorni fa

Grazie 1000, tutto chiaro!

astalegale pubblicato 4 giorni fa

grazie a lei!

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