Gentile operatore, tra i vincoli ed oneri giuridici a carico dell'acquirente leggo nella perizia: punto 4.1.3 ATTI DI ASSERVIMENTO URBANISTICO e, a seguire, nella altre limitazioni d'uso, al punto 4.1.4, un'ORDINANZA DI SEQUESTRO CONSERVATIVO. La mia per chiederLe cortesemente le seguenti delucidazioni/approfondimenti:1) significato ed eventuali problematiche/obblighi per l'aggiudicatario (di qualsiasi natura) con il precitato vincolo ATTI DI ASSERVIMENTO URBANISTICO; 2) per quanto attiene all'ORDINANZA DI SEQUESTRO CONSERVATIVO, non comprendo come mai non sia stata inserita tra i vincoli la cui cancellazione sia prerogativa della Procedura/Giudice, cosi come prevede esplicitamente l'art. 108 - 2° co. del R.D. 267/1942 (c.d. Legge Fallimentare) che demanda al giudice delegato l'incombenza di emettere un decreto che disponga, tra l'altro, la cancellazione delle trascrizioni e dei sequestri conservativi. Poichè il sequestro anzidetto coinvolge più unità abitative, eventualmente potrà essere possibile (a cura dell'aggiudicatario) procedere autonomamente alla cancellazione del gravame riferito alla singola unità aggiudicata? ... e quali potrebbero essere, se desumibili, i possibili costi? Le chiedo, inoltre, una conferma: la sentenza di fallimento è di maggio 2017. E' corretto desumere che fino a maggio 2019 le spese condominiali ordinarie e straordinarie dei relativi esercizi sono a carico della Curatela? Essendo in regine di prededuzione, l'amministratore dovrebbe pretenderne il pagamento non dall'aggiudicatario, bensì dalla Procedura.Infine, in perizia è riportato che "la società fallita risulta (a giungo 2018) debitrice nei confronti del condominio per oltre 50.000,00 euro". Al riguardo, che obblighi potrebbe avere l'aggiudicatario e in che misura? La ringrazio per le delucidazioni che vorrà comunicarmi. Buon lavoro, Crocifisso ANTONUZZO