problema emerso dopo l'acquisto, non evidenziato nella perizia

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  • Ultimo messaggio 12 agosto 2020
Luis pubblicato 03 agosto 2020

Salve, con mia moglie abbiamo partecipato all'asta per un immobile (svoltasi il 23/11/2019) e l'abbiamo vinta. Sulla perizia nulla diceva di vincoli e o altri problemi. Era un'asta pacifica. .. Avendo vinto l'asta, immediatamente abbiamo versato il saldo totale del prezzo. Dopo parecchio tempo di silenzio abbiamo chiesto informazioni al curatore dell'asta. Ci ha detto che sono saltati fuori dei problemi relativi a un diritto di eredità (manco ci è stato spiegato bene che problemi) e quindi tutto avrà bisogno di tempo, molto tempo. Tant'è che siamo al 2 agosto e ancora non c'è manco l'ombra di venirne a capo. Francamente, ci siamo sentiti derubati: abbiamo pagato da quasi 9 mesi e non abbiamo ancora ricevuto niente in cambio. Anzi, se questo inconveniente fosse stato periziato o si fosse saputo, magari non avremmo nemmeno partecipato. Invece c'stata una mancanza di informazione e ce la siamo ritrovata a sorpresa dopo aver pagato. .. A questo punto la nostra domanda è: possiamo fare qualcosa? come si può tutelare il nostro diritto? Veramente, siamo molto affranti e delusi... Rimango in attesa di una vostra risposta o di un indirizzamento per sapere a chi si può chiedere. Grazie e cordiali saluti

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astalegale pubblicato 08 agosto 2020

Non avendo contezza di quali "problemi" siano emersi non siamo in grado di poter esprimere una opinione compiuta.

Proviamo comunque a dare qualche indicazione.

A mente dell'art. 591 bis, penultimo comma, c.p.c., "avvenuto il versamento del prezzo con le modalità stabilite ai sensi degli articoli 574, 585 e 590, secondo comma, il professionista delegato predispone decreto di trasferimento e trasmette senza indugio al giudice dell'esecuzione il fascicolo".

Come si vede, il legislatore non ha individuato in termini precisi entro quanto tempo dal versamento del saldo prezzo deve essere emesso il decreto di trasferimento, prevedendo, con una formula più generica, che questo deve essere predisposto dal professionista delegato senza indugio, il che vuol dire che la bozza del decreto di trasferimento deve seguire al versamento del saldo in tempi brevissimi.

Ciò detto, le modalità attraverso le quali questa norma trova attuazione dei vari tribunali italiani sono assai variabili e dipendono essenzialmente dalla solerzia del professionista delegato, per cui non è possibile fornire risposte precise.

Quanto poi al tempo che intercorre tra il deposito della bozza del decreto di trasferimento, rileviamo che esso varia da tribunale a tribunale, in ragione del carico di lavoro, che è mediamente elevatissimo del singolo giudice dell’esecuzione. Si consideri, solo per avere una idea del come stanno le cose, che i magistrati italiani, pur essendo, secondo le stime del CEPEJ, (European Commission for the Efficiency of Justice) i più produttivi d’Europa, hanno il carico di lavoro più elevato rispetto ai loro colleghi degli altri Paesi dell’Unione.

Detto questo, il suggerimento che ci sentiamo di offrire è quello di accedere al fascicolo per verificare innanzi tutto se la bozza del decreto di trasferimento sia stata già depositata o meno. Ove così in fosse, si potrebbe diffidare il delegato ad ottemperare.

Luis pubblicato 10 agosto 2020

Grazie mille per la risposta accurata e celere. Cercherò di muovermi secondo le vostre indicazioni.

cordiali saluti,

astalegale pubblicato 12 agosto 2020

Grazie a lei, ci aggiorni!

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