Primo avviso di vendita sospeso per nuova stima del terreno, nuovo avviso con abbattimento del 25%

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  • Ultimo messaggio 14 febbraio 2019
paolomirra pubblicato 08 febbraio 2019

Buongiorno, chiederei gentilmente il vostro prezioso parere rispetto a quanto segue:

Il quesito riguarda la vendita all'asta di un terreno, di tale terreno cera già  stato un avviso di vendita "IL PRIMO" poi sospeso, per procedere ad una nuova stima del terreno ,perché era stato cambiato la destinazione d’uso “ da strada a edificabile.” Dopo la nuova stima è stato rimesso all'asta di nuovo, però invece di procedere come se fosse la prima asta con l'importo intero è stato messo in vendita con un abbattimento del 25%. Chiedo se questo È un elemento che può far sospendere l’asta?

Vorrei chiedere inoltre se quando su esposto fosse un elemento che può far sospendere l’asta, se si può fare una semplice istanza al giudice,oppure bisogna aprire una nuova procedura. Chedo la cortesia se è possibile avere una risposta rapida, perche la vendita è fissata per il 12 febbraio. Grazie mille.

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astalegale pubblicato 11 febbraio 2019

I dati che ci sono stati forniti non consentono di offrire una risposta precisa.

Per farlo occorrerebbe sapere se la nuova stima ha portato alla determinazione di un prezzo uguale o diverso a quello della precedente perizia.

Infatti, se la nuova perizia avesse portato ad un prezzo diverso occorrerebbe chiedersi e verificare sulla scorta di quali elementi si è proceduto sulla base del precedente prezzo base.

In ogni caso, la erronea determinazione del prezzo di vendita costituisce motivo di opposizione agli atti esecutivi, da farsi valere nel termine di 20 giorni decorrenti dall'ordinanza di vendita (o dalla sua comunicazione ove la stessa non fosse stata pronunciata in udienza).

Spirato questo termine il vizio non può più essere dedotto.

paolomirra pubblicato 11 febbraio 2019

Grazie per la risposta,

Vorrei sapere, la erronea determinazione del prezzo di vendita costituendo un motivo di opposizione agli atti esecutivi, si può far valere  oltre il termine di 20 giorni ( termini che sono decorsi)  tenendo conto che alcuni eredi non hanno ricevuto l'avviso di vendità?

Vorrei sapere anche se i termini decorrono anche dall'aggiudicazione del bene.

la vendita è fissata per il 12 febbraio.

Grazie Mille

 

astalegale pubblicato 14 febbraio 2019

La risposta è negativa.

Il termine di venti giorni è perentorio e decorre dall'ordinanza di vendita.

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