Posto auto con metratura errata

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  • Ultimo messaggio 05 luglio 2019
wolfb pubblicato 09 marzo 2019

Buongiorno

premessa, il condominio è il creditore procedente dell asta

 

  Ho acquistato tramite asta un appartamento con cantina e posto auto, sul rogito c'è scritto 10mt2 x il posto auto ma in pratica sarà si e no 6/7 mt2 e quindi la mia macchina non entra creandomi un grave disagio, ho gia parlato con l amministratore, ma lui mi dice che è giusto cosi e che all assemblea parleremo di questa cosa ma che se gli altri condomini votano contro dovrò tenermi quello che ho tutt'ora

Inoltre segnalo che sulla perizia inviata all amministratore fatta dall i ingegnere incaricato dal giudice, segnalava anche che non riusciva a trovare il posto auto e cantina, ma ugualmente il tutto è stato venduto a "pacchetto completo" infatti la persona incaricata di farmi visionare l immobile/posto auto e cantina, mi ha fatto vedere i posti auto in generale e dov erano le cantine e poi  mi ha detto che per  quanto riguarda i dettagli dovevo parlare con l amministratore..... in pratica, la cantina è stata trovata il posto auto pure ma non entra la mia macchina

quando ho acquistato e poi chiesto all amministratore, abbiamo impiegato 1 mese a capire dov era questo posto , poi a sgomberarlo, in quanto era diventato un percorso pedonale  transennato con archetti e c era l estintore e l idrante, poi abbiamo verificato che li la macchina non entrava e successivamente voleva darmi un posto alternativo tramite scrittura privata ma ora si è rimangiato tutto dicendo che prima dobbiamo vedere cosa dicono gli altri condomini e metterlo ai voti

ormai la questione sta andando avanti da quasi due anni, l amministratore fa finta di nulla, potrei farmi assegnare un altro posto auto o farmi assegnare di diritto uno spazio comune dove posso "crearmi" i miei 10mt, potrei non pagare le spese condominiali in attesa che l amministratore risolva i miei problemi?

Sto continuanto a pagare Tari e spese condominiali anche per questo posto auto di cui non riesco neanche a usufruirne una minima parte in quanto c'è il mio vicino di posto che se entro io avrebbe il mio stesso problema infatti non posso neanche allargarmi in quanto da una parte ho il muro e dall altra parte il mio vicino di posto ( che se entro io avrebbe lo stesso mio problema)

come potrei agire? grazie a chiunque mi darà una mano,

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astalegale pubblicato 13 marzo 2019

La questione prospettata non consente una risposta che prescinda da un'attenta analisi degli atti processuali.

Proviamo, tuttavia, a fornire qualche indicazione di massima.

In primo luogo va detto che, per costante giurisprudenza di legittimità, oggetto di trasferimento in favore dell'aggiudicatario deve essere tutto e solo quanto è stato oggetto di pignoramento.

Aggiungiamo inoltre che ai sensi dell'art. 173 bis disp. att. c.p.c. dalla relazione di stima dalla quale devono risultare, tra l'altro:

1) l'identificazione del bene, comprensiva dei confini e dei dati catastali;

2) una sommaria descrizione del bene;

3) lo stato di possesso del bene, con l'indicazione, se occupato da terzi, del titolo in base al quale è occupato, con particolare riferimento alla esistenza di contratti registrati in data antecedente al pignoramento;

Va ancora detto che tra le obbligazioni del venditore l'art. 1476 c.c. (applicabile anche alle vendite esecutive, secondo il costante indirizzo della giurisprudenza (Cass, 17 febbraio 1995, n. 1730; Cass. 30 giugno 2014, n. 14765) ricomprende quella di consegnare la cosa al compratore.

 

 

Detto questo, prendiamo atto della circostanza per cui (come riferito nella domanda) la perizia di stima presentava profili di incertezza, peraltro esplicitati dallo stesso stimatore) sicché incautamente si è fatto ad essa affidamento.

Così stando le cose, l'unico suggerimento che possiamo provare ad offrire è quello di chiedere al custode del bene, nominato dal giudice ai sensi dell'art. 559 c.p.c., la consegna del compendio oggetto del trasferimento. Sarà onere di questi provvedere alla esatta individuazione del cespite.

Infine, quanto agli oneri condominiali, poiché si tratta di obbligazioni connesse alla qualità di condomino, dal relativo pagamento non ci si possa sottrarre.

wolfb pubblicato 14 marzo 2019

grazie per la gentile risposta, con il custode del bene che è l avvocato con cui ho fatto anche il rogito ecc....mi sono gia confrontato, sia lui che l ingegnere che ha fatto la relazione peritale mi hanno detto di parlare con l amministratore , che lui è obbligato a  mettermi nelle condizioni di avere i 10 mt2 e quindi poter parcheggiare la mia macchina tranquillamente

In questi due anni ho sempre cercato di avere un comportamento amichevole e costruttivo senza intraprendere nessun azione legale ecc....ora tramite assemblea condominiale si metterà ai voti se sarà possibile cedere il mio posto auto a loro e farlo ridiventare un passaggio pedonale ecc...e che contestualmente il condominio mi crei e ceda in cambio un posto auto di 10mt2,

la mia domanda è: se non dovesse andare in porto il tutto, posso fare causa? e se si a chi dovrei farla, all amministratore del condomio che ha ignorato la relazione del ingegnere che ha fatto la relazione peritale, al custode del bene o a chi? oppure mi sconsigliate d intraprendere un azione legale?

Naturalmente dovrei poi andare al catasto cambiare i metri e far regolarizzare il tutto (anche  per quanto riguarda i vari pagamenti di tasse e spese condominiali legate al posto auto e alla sua effettiva metratura) prendere poi il pieno possesso della mia attuale proprietà che al momento è "invasa" dal vicino anche inserendo archetti o paletti che delimitano la proprietà

grazie ancora per il gentile riscontro

 

astalegale pubblicato 18 marzo 2019

Difficile dire, nell'infausta ipotesi che le cose non dovessero andare per il meglio, chi è responsabile di cosa.

Ripetiamo (rendendoci conto del fatto che la risposta non sarà appagante, ma è così) che occorrerebbe studiare le "carte" per comprendere in maniera precisa "cosa" non ha funzionato e "perche".

Ceramente il custode avrebbe dovuto rispolvere questa situazione prima dell'aggiudicazione, per poter adempiere al suo obbligo di consegna.

wolfb pubblicato 27 marzo 2019

Grazie per il riscontro, quindi mi consiglia di rivolgermi a un avvocato se la cosa non dovesse risolversi giusto? Il custode mi ha detto che é responsabilità dell amministratore e me l ha confermato anche l' ingegnere incaricato dal giudice

astalegale pubblicato 30 marzo 2019

temiamo proprio che non vi siano alternative ove la cosa nondovesse risolversi bonariamente.

wolfb pubblicato 17 giugno 2019

buongiorno

vi aggiorno in merito al mio problema, con l amministratore si doveva parlare di questo problema durante l assemblea condominiale svolta il mese scorso, ma siamo arrivati "lunghi" e non siamo arrivati al mio caso, è stata indetta un altra assemblea , ma in quest ultima non c'era il numero di persone per poter deliberare "a votazione" (si doveva votare per una scrittura privata, in cui io cedevo il mio posto auto piccolo al condominio e loro creavano un altro posto auto delle dimensioni corrette)

l amministratore dice che non puo fare nulla.... e che dovrei aspettare un altro anno per la prossima asseblea condominiale.... (assurdo)

ho riparlato con il perito nominato dal tribunale ai tempi e mi ha detto che io ho tutte le ragioni del mondo e che il condominio (creditore dell asta) è obbligato a consegnarmi i 10mt comprati nell asta, mi ha spiegato anche la procedura:

il perito ha fatto una relazione e l ha spedita a creditore e debitore, c'erano piu immobili e piu posti auto, il condomio ha deciso di prendere tutto (evidentemente senza fare le adeguate verifiche come si evince dal posto auto più piccolo degli effettivi 10mt catastali) e l ha comunicato al giudice, che ha messo tutto in vendita tramite varie aste  il perito mi ha comunicato che il condominio è stato un po "avido"  nel prendere tutto...e che il condomio è obbligato a darmi quello che ho comprato

scusate per lo sfogo ma mi sembra tutto assurdo... ce una decorrenza dei tempi per cui io non possa fare piu eventualmente causa?? (sono passati circa 2 anni e mezzo dall asta e ci sono scambi di mail con l amministratore costanti)

un altra domanda, aspettare un altro anno mi sembra assurdo....se dovessi far causa secondo voi indicamente la tempistica del processo quanto sarebbe, sarebbero anni o dovrei riuscire a far tutto in un anno?

dovrei anche diffidare tramite legale il mio vicino che sconfina sempre sul mio "piccolo" posto auto, in quanto anche lui non avendo i metri catastali, parcheggiando...sconfina obbligatoriamente nel mio, quindi in pratica io da due anni e mezzo che pago le spese anche per il posto auto e non ho mai parcheggiato nulla, assurdo....mi hanno consigliato anche di andare al catasto e fare la variazione di metri del posto auto, sarebbe giusto?

scusate ancora per lo sfogo

 

astalegale pubblicato 18 giugno 2019

La situazione descritta ci lascia ritenere che purtroppo non vi sia altra strada che quella di agire giudizialmente contro il condominio.

Visti i tempi e lo scambio di missive, non si pongono problemi di prescrizione.

wolfb pubblicato 18 giugno 2019

Io ho sempre scritto tramite mail semplici, non ho mai mandato raccomandate A/R, diffide ecc... Però ci sono anche comunicazioni sulle assembleee 2018 e 2019, quindi vado tranquillo giusto? Gli scambi di mail sono iniziati subito dopo l aggiudicazione dell' asta,

Se non ci fosse nessuna comunicazione quanto sarebbe il periodo entro quanto posso fare una causa?

Grazie

astalegale pubblicato 25 giugno 2019

Dipende dal tipo di azione che si intende esperire.

Le azioni di responsabilità aquiliana soggiacciono ad una prescrizione quinquiennale, mentre le azioni contrattuali si prescrivono generalmente in 10 anni.

wolfb pubblicato 25 giugno 2019

Un azione legale contro il condominio per farmi assegnare un posto auto nuovo, ora non so se é contrattuale o aquiliana, peró mi sa che a breve inizierò una causa quindi ci siamo ancora perfettamente dentro nei tempi

astalegale pubblicato 28 giugno 2019

Si, certo. Se ha deciso di agire nel volgere di tempi brevi non ci sono problemi.

In bocca al lupo e ci tenga aggiornati.

wolfb pubblicato 28 giugno 2019

Si certo, sono in contatto con l avvocato che era il custode del bene ai tempi di quando ho comprato il tutto... Stiamo verificando cosa fare, abbiamo richiesto anche un censimento Ora vediamo ...max per aprile 2020 (quando ci sarà la prossima assemblea) devo sapere con esattezza cosa fare, ma non escludo che sotto consiglio dell' avvocato possiamo andare in causa anche prima

Anche se facessi causa a aprile/maggio 2020 sarei sempre nei tempi giusto?

astalegale pubblicato 05 luglio 2019

Si si, riteniamo di si.

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