Pignoramento immobiliare

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mary_ok24 pubblicato 22 gennaio 2020

Buonasera a tutti,chiedevo alcuni consigli e informazioni su una questione pignoramento immobiliare.la casa dei miei è andata all asta , venduta alla prima (mi era stato detto molto improbabile ma è andata così ) ,ero in accordo con il legale che avremmo fatto la procedura di sovraindebitamento puntando sul fatto non andasse venduta subito . Ora dentro vi sono i miei (oltre me )molto anziani e di salute cagionevole .so che questo non è motivo per evitare di dover lasciare la immobile , però vorrei sapere se posso contattare chi si è aggiudicata l asta per fare una proposta economica di rinuncia se gli rendo più ovviamente di quello che ha anticipato come percentuale di offerta , immagino una opposizione agli atti ora sia tardiva e poi basata su reali vizi che credo non vi siano ,l avrei saputo dall' avvocato , insomma c è qualche minima possibilità di restare in questo immobile a vostro parere ?non per me ma sarebbe la fine per i miei , che non riuscirebbero ad affrontare questa cosa Grazie a tutti

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astalegale pubblicato 26 gennaio 2020

La strada più semplice è quella di stipulare un contratto di locazione con gli acquirenti o, chiaramente un nuovo contratto di compravendita. Non vi sono altre strade.

marcello pubblicato 2 settimane fa

Buonasera non sono riuscito a trovare nel forum risposte alle mie perplessità, vorrei sottoporvelo. Mi sono sposato con separazione dei beni, nel 2010 acquistiamo prima casa al 50% con conseguente mutuo cointesta, la banca ovviamente ipoteca l'immobile per un un'importo pari a 324.000,00, 180.000,00 capitale mutuato e 144.000,00 per triennio i interessi, riscossione e accessori. Ad oggi abbiamo regolarmente pagato debito residuo pari a 120.000,00 circa. Il 28 luglio ricevo decreto ingiuntivo per n vecchio debito compass pr un totale i 6.100 euro ho una panda del 2013 di proprietà e perso il lavoro da un paio anni. È possibile che procedano con il pignoramento della casa? Sarebbe conveniente per loro? Grazie

astalegale pubblicato 6 giorni fa

Difficile esprimersi in ordine alla "convenienza" di un'azione esecutiva da parte di un creditore, evidentemente chirografario su un bene gravato da ipoteca.

Non è da escludere che il creditore si determini ad agire comunque, confidando nel fatto che il ricavato dalla vendita sarà comunque sufficiente a soddisfarlo, pur tenendo conto dell'ipoteca.

Se ciò dovesse avvenire, suggeriamo di accedere all'istituto della conversione del pignoramento, di cui all'art. 495 cpc, la quale tuttavia comporterà che oltre al credito, il debitore sarà obbligato a rimborsare al creditore tutte le spese da questi sostenute, in forza della previsione di cui all'art. 95 c.p.c.

marcello pubblicato 6 giorni fa

La circostanza della separazione dei beni non influisce sull'eventuale pignoramento?

astalegale pubblicato 4 giorni fa

Nel suo caso ci sembra di no poichè 'ipoteca grava sull'intero immobile.

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