Liquidazione creditore procedente : tempistica

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  • Ultimo messaggio 31 luglio 2021
robertomartignone pubblicato 31 marzo 2021

Domanda : in un ' esecuzione immobiliare il decreto di trasferimento è stato firmato il 24/02/2021 , vi è un solo creditore procedente , il delegato afferma in un primo momento che entro 40 giorni avrebbe liquidato il tutto , ora parla di luglio / ottobre prossimo venturo ? Vorrei sapere come comportarmi , essendoci un solo creditore procedente . 

Fare istanza al GE ? Preciso che atto risulta inviato ad agenzia entrate il 24/02 , come riportato sul portale giustizia civile , in pratica vorrei sapere come comportarmi dato che i tempi prospettati sono al di fuori di ogni logica , essendoci ripeto un unico creditore , senza alcun intervento . Grazie 

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astalegale pubblicato 01 aprile 2021

Non siamo sicurissimi di aver compreso la domanda.

Che cosa vuol dire che il delegato in 40 giorni avrebbe liquidato tutto? Si vuole conoscere entro quali tempi il delegato provvederà agli adempimenti fiscali connessi al trasferimento del bene (e quindi alla restituzione dell'eventuale residuo del fondo spese versato dall'aggiudicatario) o entro quali tempi si provvederà alla distribuzione del ricavato?

Ci faccia avere ulteriori dettagli e proveremo ad offrire la nostra opinione.

robertomartignone pubblicato 01 aprile 2021

Agli  adempimenti fiscali è stato provveduto  cosi' come alla precisazione del credito , parlo della distribuzione del ricavato , è necessario proporre istanza di distribuzione delle somme ricavate ? Vi è un solo creditore procedente  , quindi una procedura piuttosto semplice . Grazie , attendo Vostra opinione in merito .

astalegale pubblicato 04 aprile 2021

La precisazione ci consente una risposta compiuta.

Ai sensi dell’art. 596 c.p.c., non più tardi di trenta giorni dal versamento del prezzo, il Giudice (e, dunque, in caso di delega, il professionista) provvede a formare un progetto di distribuzione contenente la graduazione dei creditori che vi partecipano, e lo deposita in cancelleria affinché possa essere consultato dai creditori e dal debitore, fissando l’udienza per la loro audizione. Tra la comunicazione dell’invito e l’udienza debbono intercorrere almeno dieci giorni.

Depositato il progetto di distribuzione, il Giudice fissa l’udienza per la discussione e l’approvazione dello stesso.

Il contrastante disposto degli artt. 591 bis, comma 2, n. 12 c.p.c. – il quale chiaramente indica che l’adempimento del professionista è relativo alla elaborazione di una bozza di piano di riparto che poi il Giudice fa proprio – e 596 c.p.c. – che al contrario sembra fare riferimento ad un piano di riparto esclusivamente riferibile al professionista, consentendo che l’udienza di approvazione del progetto si possa tenere innanzi al delegato – fa sì che possano adottarsi due distinti modelli operativi: uno che prevede la integrale delega della fase del riparto, ed una che la limita alla predisposizione della bozza del progetto di distribuzione; modelli tra i quali il Giudice potrà scegliere nell’adottare il provvedimento di delega.

robertomartignone pubblicato 04 aprile 2021

Gentilissimo , grazie . 

Quindi in questo caso specifico dovendo ipotizzare una tempistica ? Quanto tempo ? 

astalegale pubblicato 08 aprile 2021

Domanda difficile. Verrebbe di dire "quanto prima". Tutto dipende dalla solerzia del delegato a da quanto è "intasato" il ruolo esecuzioni del tribunale. Si consideri, solo per avere una idea del come stanno le cose, che i magistrati italiani, pur essendo, secondo le stime del CEPEJ, (European Commission for the Efficiency of Justice) i più produttivi d’Europa, hanno il carico di lavoro più elevato rispetto ai loro colleghi degli altri Paesi dell’Unione. La estrema eterogeneità che si riscontra nelle varie realtà territoriali è frutto dei diversissimi numeri che si possono registrare.

robertomartignone pubblicato 08 aprile 2021

Vi ringrazio , nel caso riscontrassi delle " anomalie " Vi chiederò consulto . 

astalegale pubblicato 12 aprile 2021

Grazie a lei!

robertomartignone pubblicato 19 maggio 2021

Ancora una domanda , è passato piu' di un mese e nulla è stato fatto , neanche la richiesta da parte del delegato della precisazione del mio credito ! Ricordo che sono l ' unico creditore procedente e che il decreto di trasferimento è stato firmato da mesi !! Come del resto l ' invio e il ritorno dall ' agenzia entrate per i dovuti adempimenti . Cosa mi è lecito fare ? Preciso che stiamo parlando di un piccolo tribunale del nord Italia  con poche esecuzioni e a un carico di lavoro ben lungi dall 'essere insopportabile .

 

astalegale pubblicato 21 maggio 2021

Difficile rispondere a questa domanda.

Una prima verifica da compiere è quella di accertarsi se il professionista delegato ha già provveduto o meno a depositare in cancelleria la bozza del piano di riparto.

Se così non fosse, si potrà procedere a sollecitarlo formalmente a mezzo pec o raccomandata a.r.

robertomartignone pubblicato 21 maggio 2021

Vi ringrazio provvedo subito e Vi tengo informati , grazie .

astalegale pubblicato 22 maggio 2021

Grazie a lei!

robertomartignone pubblicato 29 giugno 2021

Pardon se ritorno sull ' argomento : il delegato ha depositato il progetto di distribuzione da piu' di un mese ...ho pagato tutte le spese come creditore procedente , tra l ' altro sono l ' unico , compresa la parcella del CTU . 

C' è un modo per sollecitare udienza al GE per approvazione ? che poi sarebbe un pro-forma . Non è possibile aspettare cosi tanto !

astalegale pubblicato 30 giugno 2021

Comprendiamo e condividiamo il disappunto. Come abbiamo più volte ricordato su questo forum i tribunali vivono una cronica condizione di sovraccarico. Provi a sollecitare il giudice con apposita istanza.

robertomartignone pubblicato 30 giugno 2021

Vi ringrazio , se la situazione perdura lo farò , NON è ammissibile una tempistica cosi sproporzionata altro che riforma della giustizia !

robertomartignone pubblicato 21 luglio 2021

Il GE ha fissato al 16 dicembre 2021 l ' udienza di approvazione riparto , il bene è stato venduto nel dicembre 2020 ! Io unico creditore procedente , ho pagato tutte le spese e stiamo parlando di un piccolo tribunale del Nord Italia , come ebbi a scrivere . Sono stanco è assurdo ! Cosa posso scrivere nell ' istanza per anticipo udienza ? Premesso che del ricavato ne ho necessità . 

Vi ringrazio anticipatamente .

astalegale pubblicato 26 luglio 2021

Provi a rappresentare il fatto che Lei è unico creditore, che non ha osservazioni da fare al piano predisposto dal professionista, e che dunque sarebbe possibile disporre la trasmissione del piano al debitore assegnandogli termine per formulare osservazioni, decorso il quale il piano può ritenersi approvato, autorizzando il delegato ad eseguire i pagamenti.

In subordine, chieda una anticipazione dell'udienza ma dubitiamo che questa seconda soluzione sarà accolta poichè se l'udienza è stata fissata così a lungo vuol dire che il giudice è letteralmente sommerso dai fascicoli.

robertomartignone pubblicato 26 luglio 2021

Vi ringrazio , ma comunque sommerso non è dai fascicoli diciamo che certi giudici " lavorano poco e male " !

astalegale pubblicato 31 luglio 2021

Non possiamo commentare o fornire indicazioni in relazione alla singola situazione. La nostra pluridecennale esperienza ci racconta che nel sistema giudiziario italiano anche i giudici che, rispetto alla media, lavorano "poco", fanno comunque tantissimo. La questione vera è che il più delle volte giudici e cancellieri sono costretti a sobbarcarsi le inefficienze del sistema a costo di enormi sacrifici personali e familiari, e quelli che rifiutano (forse anche giustamente) di "immolarsi" passano per lavativi.

Ma, ripetiamo, non intendiamo nè possiamo prendere posizione in ordine a singole vicende, nè è nostro compito svolgere difese d'ufficio rispetto agli operatori del sistema giustizia.

robertomartignone pubblicato 31 luglio 2021

Rispetto il Vostro punto di vista che per forza di cose deve essere neutrale , ma non prendiamoci in giro ! Evitiate pure la difesa della categoria , ma cercate di argomentare piu' tecnicamente , ma ripeto Vi capisco .Molti lavorano poco e male , nel caso prospettato occorrono due minuti , essendo l ' unico creditore procedente e avendo molta espeienza in proposito , quindi scrivo con cognizione di causa .. Il fatto è che pure qua andrebbe fatta una riforma intelligente ... certe pratiche o fasi facenti parti di una procedura andrebbero svolte d ' ufficio . Punto , il resto sono solo parole a difesa di una burocrazia Kafkiana , che arreca danni , volta solo al proprio interesse .

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