liberazione immobile

  • 202 Viste
  • Ultimo messaggio 29 gennaio 2018
pinguino283 pubblicato 23 gennaio 2018

Buongiorno

 ho acquistato ad asta un immbile e saldatolo è stato emesso decreto di trasferimento e ordine di liberazione.

 L'esecutato in seguito ha promosso ben 3 opposizioni all'esecuzione art 617 alle quali il GE non ha ancora risposto e (visti i tempi medi del nostro tribunale) la risposta sarà ancora lontanissima.

 Il custode nonostante l'ordine di liberazione imponesse tempi ristretti per urgenza (immobile già trasferito) ha in un certo qual senso sospeso di sua iniziativa la procedura di sloggio dicendo che resta in attesa delle decisioni del giudice sui ricorsi del debitore. E' corretto l'atteggiamento del custode o dovrebbe comunque proseguire nella liberazione ottemperando all'ordine del GE?

Una seconda domanda: vorrei sapere se è ammessa la presenza del mio legale (per controllare regolarità operazioni) nel momento in cui il custode farà finalmente accesso per lo sloggio.

 Grazie

Ordina per: Standard | Il più nuovo | Voti
astalegale pubblicato 25 gennaio 2018

A nostro avviso dal punto di vista strettamente giuridico il custode non può autonomamente differire l’esecuzione dell’ordine di liberazione in assenza di un provvedimento del Giudice.

Invero, la proposizione di una opposizione all’esecuzione, o agli atti esecutivi, non determina ex se la sospensione dell’esecuzione, la quale è del tutto eventuale e interviene solo per l’effetto di un ordine specifico adottato in tal senso dal Giudice dell’esecuzione.

 

Lo si ricava agevolmente non solo dalla lettura dell’art. 560, comma quarto c.p.c., a mente del quale l’ordine di liberazione è attuato dal custode sulla base delle disposizioni del giudice dell'esecuzione immobiliare, anche successivamente alla pronuncia del decreto di trasferimento nell'interesse dell'aggiudicatario se questi non lo esenta, ma anche, e più in generale, dall’art. 623 c.p.c., il quale prevede che la sospensione dell’esecuzione può intervenire solo nei casi in cui sia prevista dalla legge, quando è stata disposta dal Giudice dinanzi al quale è impugnato il titolo esecutivo, quando è stata disposta dal Giudice dell’esecuzione. 

pinguino283 pubblicato 26 gennaio 2018

Grazie per l'esauriente risposta che conferma ancor di più le mie convinzioni.

un ultimo dubbio che spero mi possiate chiarire... è ammessa la presenza del mio legale (per controllare regolarità operazioni) nel momento in cui il custode farà finalmente accesso per lo sloggio?

astalegale pubblicato 29 gennaio 2018

Riteniamo di poter rispondere affermativamente alla domanda formulata.

Invero la giurisprudenza afferma (secondo noi condivisibilmente) che l'aggiudicatario è parte del processo (Cass. civ., sez. 3, Sentenza n. 7708 del 2 aprile 2014).

 

Questa convinzione vale, a maggior ragione, quando è stato emesso il decreto di trasferimento, in quanto in quel momento l’aggiudicatario diventa proprietario dell’immobile e quindi potatore del principale interesse sotteso all’attuazione dell’ordine di liberazione.

Close