Indennità di occupazione

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  • Ultimo messaggio 23 gennaio 2020
anna7 pubblicato 17 gennaio 2020

Buongiorno, vorrei sapere se l'indennità di occupazione può essermi richiesta anche dopo l'assegnazione e la vendita dell'immobile. Premetto che da sentenza sono promissario acquirente (purtroppo senza trascrizione) mi hanno riconosciuto un credito seppure in chirografaro per tutti gli assegni versati (sempre con la sentenza) e quindi anche la prelazione sull'immobile. All'epoca, quando la curatela ha inviato le lettere a tutti per avvisare che avrebbero potuto chiedere l'indennità, non mi era stato riconosciuto ancora nulla, ma comunque non è mai stata riscossa da nessun appartamento. L'accordo verbale con il curatore era che ci saremmo accollati le spese anche straordinarie per continuare a stare in casa nostra senza dover pagare nulla...visto che la casa era praticamente già stata pagata! Dopo il rogito...sempre verbalmente..ci perviene una strana richiesta di saldare noi il conto del nostro avvocato (per la causa vinta) altrimenti ci avrebbero richiesto l'indennità di occupazione! Praticamente rimangiandosi l'accordo preso in precedenza. Abbiamo sopportato davvero di tutto in questo fallimento, non ci siamo opposti nemmeno alla perizia palesemente sovrastimata (stiamo pagando ora le conseguenze per riparare tutto), possono davvero richiedere l'indennità anche se poi mi hanno riconosciuto un titolo? Se la chiedono a me dovranno poi richiederla a tutti..

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astalegale pubblicato 23 gennaio 2020

Dal contenuto delle ulteriori precisazioni che ci vengono formulate ricaviamo il convincimento che non vi può essere richiesta alcuna indennità di occupazione poichè non eravate occupanti sine titulo, bensì detentori in forzadi contratto preliminare di vendita (che evidentemente vi trasferiva il possesso materiale della cosa).

 

anna7 pubblicato 20 gennaio 2020

Grazie, cercherò di essere più precisa. Quando ci fu l'ammissione al passivo ci esclusero ritenendo che noi non avessimo titoli, perciò abbiamo fatto causa. Il giudice ha stabilito con sentenza che i titoli li avevamo, soprattutto l'assegno che certificava il compromesso d'acquisto (seppure non registrato, infatti tutti gli assegni poi sono stati ammessi al passivo in chirografaro) tant'e vero che grazie a questa sentenza abbiamo potuto chiedere prelazione sull'immobile come promissari acquirenti. Volevo capire se la richiesta di indennità di occupazione fatta all'epoca, quando ci ritenevano "abusivi" possa essere portata avanti dalla curatela. L'indennità si chiede a chi non ha titolo giusto? Ovviamente so che l'altra richiesta non possono farla ufficialmente...sarebbe un ricatto ufficializzato, ma devo capire se sono costretta a cedervi per non avere rogne..

astalegale pubblicato 20 gennaio 2020

Purtroppo gli elementi contenuti nella domanda sono troppo vaghi per consentirci di offrire una risposta compiuta.

In ogni caso, ci pare difficile che vi possa essere richiesta una indennità in assenza di qualsivoglia pattuizione (scritta sul punto). Anche la richiesta di pagare l’avvocato, fatta in questo modo, ci sembra strana. Il consiglio è pertanto quello di attendere che la curatela adotti dei passi “formali” (inviandovi pec o raccomandate) per decidere il da farsi.

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