Importo Assegno Circolare

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  • Ultimo messaggio 11 settembre 2016
nicola75 pubblicato 08 settembre 2016

Buongiorno,

 

l’ordinanza di vendita e l’avviso di vendita dicono che è necessario presentare insieme all’offerta un assegno circolare di valore almeno pari al 10% dell’offerta. Se ipotizziamo un’offerta di 100.000 euro, l’assegno deve essere quindi di almeno 10.000 euro.

 

In caso di più offerenti è specificato che si passerà alla modalità con l’incanto. Ipotizziamo che si sia disposti a offrire sino a 200.000 euro. E’ possibile farlo nonostante l’assegno sia solo di 10.000 euro min quanto la cauzione si riferisce alla sola fase senza incanto?

 

E’ possibile allegare direttamente un assegno circolare pari al 20 o al 30% dell’offerta. Ci sarebbero dei benefici per l’offerente, per esempio nel caso di pluralità di offerte?

 

Grazie

 

 

Nicola 

astalegale pubblicato 11 settembre 2016

 Se abbiamo capito bene la sua domanda, l’avviso di vendita prevede che in caso di pluralità di offerenti, tra gli stessi si svolgerà una gara.

 In questo caso, per parteciparvi, non è necessario che in sede di presentazione dell’offerta si sia depositata una cauzione pari all’importo massimo per il quale si intende offrire. Dunque, nel suo caso, se lei presenta una offerta per 100.000 ma è disposto, in sede di eventuale gara tra gli offerenti, a rilanciare fino a 200.000, non è necessario che il suo assegno sia pari a 20.000.

Quanto alla possibilità di aumentare la misura dell’assegno depositato a titolo di cauzione osserviamo che:

1.       Questa possibilità è certamente ammessa, in quanto la misura del 10% è la misura minima indicata dall’art. 571, comma secondo, c.p.c.;

2.       il deposito di un assegno di importo maggiore può essere utile quando, nel caso di pluralità di offerte tutte di pari importo, nessuno effettui rilanci. In tal caso il Giudice (o il professionista delegato) individuerà l’offerta migliore, ed a questo fine, secondo quanto prescritto dall’art. 573, comma 3 c.p.c., si terrà conto, oltre che del prezzo (ovviamente), delle cauzioni versate, delle forme, dei modi e dei tempi del pagamento, nonché di ogni altro elemento utile indicato nell’offerta medesima. A questo proposito le suggeriamo di verificare (nell'ordinanza o nell'avviso di vendia) se vi sono indicazioni circa i criteri che saranno utilizzati per individuare (in caso di mancata gara) l'offerta migliore tra più offerte di uguale importo.

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