Imponibilità IVA

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  • Ultimo messaggio 16 gennaio 2019
gianmarcomiele pubblicato 11 gennaio 2019

Buongiorno,

mi sono appena aggiudicato da un fallimento un immobile di categoria A10 che intendo convertire in appartamento ad uso abitativo ed usufruire delle agevolazioni prima casa. il Curatore fallimentare ha però emesso la fattura nei miei confronti, che sono un soggetto privato, applicando l'aliquota iv ordinaria al 22%.

Chiedo cortesemente se è corretta la procedura adottata dal curatore, dal momento che la stessa Agenzia delle Entrate ha confermato che l'aliquota IVA da applicare, nel caso di impegno da parte mia di convertire l'immobile da uso commerciale ad abitativo, dovesse essere del 4%.

Resto in attesa di un gradito parere.

Grazie e cordiali saluti.

 

 

astalegale pubblicato 16 gennaio 2019

Non riteniamo che la soluzione ipotizzata sia percorribile.

Invero, ai sensi dell'art. 1, parte prima, della tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (testo unico dell’imposta di registro) le agevolazioni prima casa riguardano gli atti di trasferimento che abbiano ad oggetto "case di abitazione", ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9. (la stessa previsione e contenuta, ai fini IVA, nella Tabella A, parte II, n. 21, allegata al D.P.R. n. 633/1972).

Se dunque un immobile non può essere considerato tale, i benefici legati all'acquisto della prima casa non spettano.

Diverso sarebbe il caso in cui, al momento del trasferimento della proprietà, fosse già stata presentata una richiesta per ottenere un titolo edilizio in cui si prevedesse la trasformazione del bene in abitazione, nel qual caso, si potrebbe applicare la normativa (Tabella A, parte II, n. 21, allegata al D.P.R. n. 633/1972) che estende l’agevolazione IVA legata all’acquisto della prima casa anche alle abitazioni non ultimate.

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