Eliminazione pignoramento con saldo e stralcio, cosa succede dopo?

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  • Ultimo messaggio 28 maggio 2022
alebryan pubblicato 20 ottobre 2021

Ciao a tutti, vi spiego in breve la mia attuale situazione.
I miei genitori hanno casa ipotecata con quote 50% ciascuno. Il mutuo non è stato piu pagato per fallimento attività familiare e restano circa 120.000 euro da dare alla banca.
Nel frattempo la casa è stata pignorata (solo dalla banca)e  siamo arrivati alla prima asta, che si terrà a metà dicembre. (prezzo base 125.000 e offerta minima 93.000).
Oggi con l'avvocato abbiamo provato ad inviare una richiesta di saldo e stralcio alla banca di 60.000 euro che darei io ai miei genitori, e loro alla banca, per ritirare gli atti (quindi pignoramento e ipoteca) e nella stessa gioranta, fare il trasferimento delle loro quote, a me.
Ad oggi non risultano altri creditori. Mia mamma sicuramente non li ha ma mio padre non saprei, dato che non ho modo di parlarci.
L'avvocato mi ha detto che non è un operazione esente da rischi, cioè che nel frattempo viene tolto il pignoramento, un altro creditore potrebbe "bloccare" la cessione della casa dai miei genitori a me, prima che questa venga fatta dal notaio. Altri amici che hanno avuto esperienze simili in famiglia mi hanno pure detto di stare attento dato che anche a distanza di mesi o anni altri creditori potrebbero far decadere la cessione della casa dai miei genitori a me.
Da premettere che il fallimento è dimostrabile e che mia mamma ha ancora la residenza lì come prima casa e nessuno dei due possiede altro. Possibile che potrei trovarmi qualche creditore che faccia fallire l'operazione?
Non esiste un metodo sicuro che mi faccia risolvere al meglio questa situazione? Purtroppo questa è la cifra massima che ho a disposizione, inoltre è una casa che non vale piu di 100.000 e che sicuramente non comprerei a 93.000.
Qualsiasi consiglio è veramente molto gradito, grazie  

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robertomartignone pubblicato 20 ottobre 2021

Data la situazione descritta se ne ha la possibilità e sempre che Lei non abbia debiti e sia esterno alla situazione di fallimento , partecipi alla seconda asta , essendo molto probabile che questa vada deserta  .

alebryan pubblicato 20 ottobre 2021

Si sono estraneo alla situazione di fallimento e nn ho debiti.
Purtroppo si presuppone che la seconda asta non vada deserta, dato che in 2 settimane gia sono venute 3 persone a visionare casa con l'ufficiale giudiziario, più altre due persone che abitano nel palazzo ci hanno chiesto informazioni. 72.000 è un ottimo prezzo per la zona e per la casa quindi al 99% verrà venduta alla seconda.

PS: Se è gia stata avanzata la proposta di saldo e stralcio, e la banca l'accetta e io dovessi rinunciare, cosa potrebbe accadere? anche se sinceramente la vedo come unica possibilità di salvare la casa. Vorrei solo capire con quente probabilità un secondo eventuale creditore o l'agenzia delle entrate possa fare azione revocatoria sulla compravendita tra me e i miei genitori.

robertomartignone pubblicato 21 ottobre 2021

La probabilità è molto alta pari al 100%  anche perchè con saldo e stralcio Lei non risolve intervenendo nella procedura un altro creditore , di che cifre stiamo parlando ? Faccia uno sforzo e la compri Lei nel primo esperimento , essendoci altri creditori e chiudendo solo la banca non risolve .

alebryan pubblicato 21 ottobre 2021

Salve, innanzitutto grazie per il suo interesse nel rispondermi. Questa mattina ho trovato un caso analogo al mio. Cambia soltanto che io sono il figlio de debitori. ecco il link: https://forum.inexecutivis.it/thread/acquisto-pre-asta-con-piu-creditori/?order=all#comment-82823ec4-9246-4f70-a9b7-ac7100724568

Attualmente, il creditore iscritto all'esecuzione e che ha ipoteca di primo grado e che quindi ha pignorato la casa e a breve sarà venduta all'asta, è soltanto uno.
La mia preoccupazione sta nel fatto che piu avanti potrebbero presentarsi altri creditori e revocare l'atto di compravendita tra i miei e me.

Da come ho capito da quello che c'è scritto al link che ho allegato, nell'ultima rispsota di "Asta legale", non c'è possibilità di attuare un azione revocatoria in quanto il bene che mi cedono i miei è gia pignorato, e quindi non c'è nessun azione lesiva nei confronti di altri eventuali creditori, che tra l'altro fino ad oggi, dopo alcuni anni dal pignoramento, non si sono mai iscritti all'esecuzione (quasi sicuramente perchè il debito che ha fatto scattare il pignoramento è molto alto e la vendita dell'immobile non avrebbe coperto neanche questo).
Anzi, anche se si iscrivessero all'ultimo, non possono comunque fare revocatoria in quando se la casa fosse comunque stata venduta all'asta, il ricavato al 100% non avrebbe coperto i loro debiti.
Da come ho capito nel mio caso non c'è nessun azione lesiva nei confronti di eventuali altri creditori.
Nei fatti i miei genitori stanno vendendo casa a me proprio per pagare i debiti con un creditore, al prezzo pattuito con il creditore in formula saldo e stralcio (che è il 65% circa dell'offerta minima della prima asta)
Mi sono perso qualcosa o ci sono errori nel mio ragionamento?

robertomartignone pubblicato 21 ottobre 2021

Deve partecipare all ' asta , l ' azione revocatoria da parte di terzi è sempre possibile . Eviti di fare cose mal fatte . 

alebryan pubblicato 21 ottobre 2021

Apprezzo il consiglio ma per me gia arrivare all'offerta del saldo e stralcio è un enorme sacrificio, figuriamoci partecipare all'asta (almeno alla prima). Allo stato attuale mi è impossibile.
In ogni caso ovviamente prima di firmare il contratto di saldo e stralcio mi rivolgerò ad un notaio per capire i reali rischi quali sono

robertomartignone pubblicato 21 ottobre 2021

Rischio è il seguente : paga la banca , interviene altro creditore e ricomincia da capo . Notaio serve a nulla , piuttosto attenda l ' esperto del forum e segua il Suo consiglio . 

Altre alternative non ha .

alebryan pubblicato 21 ottobre 2021

Questo è infatti l'altro dei due problemi, cioè che appena viene tolto il pignoramento, un altro creditore potrebbe pignorare la casa prima che questa venga instata a me.
Riguardo questo, ho letto sempre su questo forum che bisogna trovare un notaio esperto che organizzi al meglio tutta l'operazione, cioè che venga fatta in un unica giornata, in modo da avere l'eliminazione del pignoramento e il passaggio della casa a me con la trascrizione, nel giro di poche ore.
Ovviamente ripeto sono inesperto in materia e sono tutte informazioni che sono riuscito a raccogliere su questo sito.
Spero di sentire il parere dell'esperto nel frattempo, saluti

robertomartignone pubblicato 21 ottobre 2021

Forse non ha capito : 

 

- in qualsiasi momento un creditore può intervenire , può farlo anche ora mentre stiamo scrivendo , esiste l ' informatica e i tempi sono rapidi 

- si scarichi l ' applicazione giustizia civile , sempre che non lo abbia fatto e verifichi la procedura , che può avere novità ogni giorno  

- nel caso non intervenga un creditore , nel momento in cui Lei acquista la casa è a pericolo revocatoria l ' atto stesso 

- ovviamente l ' acquirente figlio dei debitori non potrà dire che non era a conoscenza  dei debiti pregressi  

Ergo al fine di non avere problemi può solo comprare la casa in asta , tale trasferimento non potrà essere suscettibile di revocatoria .

Sono stato chiaro ? 

 

 

 

 

 

 

 

alebryan pubblicato 21 ottobre 2021

Si tutto chiaro, se posso vorrei chiederle chiarimenti su alcuni punti:

- è vero che un creditore puo intervenire in qualsiasi momento, ma ci sono ad oggi degli strumenti che avvisano eventuali creditori che è stato tolto il pignoramento sulla casa dando la possibilità di intervenire? perchè io mi chiedo, se non sono intervenuti fino ad ora (dato che la vendita all'asta non compre neanche il debito della banca pignorante) perchè dovrebbero farlo proprio adesso? Inoltre che lasso di tempo hanno?

Io sono disposto a fare di tutto per salvare la casa, nei miei limiti, ma non voglio neanche rischiare di perdere tutta la somma del saldo e stralcio, altrimenti oltre mia mamma mi ritroverò anche io per strada e la situazione non farà altro che peggiorare.
Quindi se non esiste una procedura sicura al 100% mi sa che devo rinunciarci e sperare che la seconda asta vada deserta (cosa molto improbabile)

robertomartignone pubblicato 21 ottobre 2021

Le rispondo per punti : 

1) Gli strumenti sono quelli informatici di " routine " , ad esempio la consultazione del fascicolo della procedura esecutiva in corso , la verifica della sussistenza o meno dell ' ipoteca di primo grado della banca che ritengo essere stato il motivo del non intervento fino ad ora . Nel momento che verrà tolta si inseriscono . Discorso a parte è l ' agenzia entrate e riscossione , che si è fermata a causa emergenza covid ma ora è ripartita ..Tempo per prescrizione debito dieci anni dall ' ultima notifica .

2) Preso atto del punto 1 deve fare Lei le Sue considerazioni , ma Le sconsiglio vivamente di fare un saldo e stralcio solo per un creditore , il saldo e stralcio per avere un senso deve essere fatto per tutte le posizioni debitorie . 

In ultimo ha verificato il fascicolo della procedura ? 

 

alebryan pubblicato 21 ottobre 2021

Il fascicolo non l'ho verificato personalmente, ma ho chiesto 2 giorni fa all'avvocato che mi ha confermato che per ora c'è solo la banca con ipoteca di primo grado.

- Appena viene tolta l'ipoteca, posso intestarmi subito casa nel giro di qualche ora? (a prescindere dal fatto che poi possa essere oggetto di revocatoria o meno).

- è gia stata presentata proposta di saldo e stralcio scritta (60k in cambio della rinuncia agli atti) e firmata da me, mia mamma e l'avvocato (manca mio padre ma nn so se sia fondamentale). se l'accettano, è possibile in qualche modo ritirarsi o adesso gia sono obbligato? 

robertomartignone pubblicato 21 ottobre 2021

Le rispondo per punti : 

1) Se si intesta l ' immobile con normale atto , sarà oggetto di revocatoria ( come ho scritto in precedenza ), però bisognerebbe sapere la consistenza dei debiti pregressi , se sono bassi o similari a quello bancario .

2) Lei non ha firmato una cambiale , può ritirarsi in qualsiasi momento dopo di che la proposta non avrà seguito 

Si installi l ' applicazione giustizia civile , inserisca i dati cosi' potrà verificare Lei direttamente lo stato della procedura , non siamo piu' come nel medio evo ,  l ' informatica aiuta ed è utile . 

vincdec10 pubblicato 23 ottobre 2021

Un consiglio che mi sento di dare ad alebryan:

se vuoi evitare che vi saino altri interventi di eventuali creditori, fatti raccontare tutto per filo e per segno dai tuoi genitori in merito ad altri debiti che eventualmente hanno contratto.

Ma se non vuoi rischiare una revocatoria della vendita e perdere ulteriormente tempo, ti consiglio questo:

stipula con i tuoi e fai assoltuamente trascrivere  in conservatoria, un preliminare di compravendita.

Dal momneto in cui lo trascrivi, questo per effetto della trascrizione sarà opponibile ad ogni eventuale terzo che eventualmente voglia insediarsi in procedura.

In oltre il preliminare non può nemmeno essere cancellato dal giudice dell'esecuzione col decreto di trasferimento.

Sarai cosi al sicuro per circa 3 anni, entro i quali devi eseguire  obbligatoriamente il rogito defintivo, ovviamente con la partecipazione della banca e contestuale sua rinuncia all'esecuzione per accordo di saldo a stralcio.

 

 

robertomartignone pubblicato 23 ottobre 2021

Questa soluzione la vedo comunque revocabile , ad ogni modo direi di attendere l ' esperto del forum per un giudizio .

inexecutivis pubblicato 24 ottobre 2021

Proviamo ad offrire il nostro punto di vista.

Secondo noi la strada ipotizzata, e cioè quella di acquistare il bene pagando i creditori è attibile e non si espone al rischio di revocatoria, per le ragioni che diremo.

Ma andiamo con ordine.

Per procedere occorre adottare alcune precauzioni che servono ad evitare che, dopo l’acquisto, possa intervenire nella procedura prima che questa venga dichiarata estinta.

La strada da seguire è la seguente. Occorre contattare il creditore procedente (ed eventualmente quelli intervenuti muniti di titolo esecutivo) prospettando l'interesse ad acquistare.

In questo modo, nel momento in cui ci si accorda sul prezzo, detti creditori potrebbero rinunciare alla procedura (così) consentendo l'acquisto, ed ottenendo in cambio il prezzo di vendita (in tutto o in parte, a seconda dei casi).

Normalmente per conseguire questo risultato il notaio incaricato di procedere alla stipula dell'atto di vendita si reca in tribunale insieme alle parti il giorno in cui deve essere dichiarata estinta la procedura, ed in quella stessa sede: il giudice estingue la procedura, il notaio stipula, e l'acquirente versa il prezzo ai creditori consegnando gli assegni circolari al notaio, il creditore rinuncia, il giudice dichiara estinta la procedura ed il notaio consegna gli assegni al creditore.

Trattandosi di transazione che interviene nell’ambito di una procedura esecutiva (o, meglio, durante la pendenza della procedura esecutiva), i rischi che si possa eccepire che essa sia stata compiuta in frode ai creditori sono inesistenti, poiché una procedura esecutiva era già pendente. Un ipotetico creditore non avrebbe nulla di cui lamentarsi poiché se anche non fosse intervenuta la transazione il bene sarebbe comunque uscito dal patrimonio del debitore attraverso la vendita.

Le suggeriamo pertanto di attivarsi in questo senso e chiedere, nel frattempo (con il consenso del creditore) una sospensione della procedura ex art. 624 bis c.p.c. (per il tempo strettamente necessario ad organizzare il tutto).

robertomartignone pubblicato 24 ottobre 2021

Soluzione intelligente ma troppo macchinosa , dipende dalla consistenza degli altri debiti . I creditori facilmente si inseriranno e il rischio di intervento è alto .

inexecutivis pubblicato 30 ottobre 2021

Se il tutto avviene in udienza rischi non ve ne sono perchè dichiarazione di rinuncia e provvedimento di estinzione sono contestuali.

alebryan pubblicato 30 ottobre 2021

Grazie a tutti per il prezioso contributo! 

ETT70 pubblicato 04 novembre 2021

Buonasera,

ho scaricato l’applicazione giustizia civile. In effetti  vengono annotati tutti i movimenti  relativi ai fascicoli, ma non è possibile prendere visione del contenuto degli stessi.

La mia domanda è: essendo parte interessata in un procedimento esecutivo e non avendo nominato un legale, è possibile visionare online la documentazione contenuta nel fascicolo della procedura , senza recarsi presso la cancelleria competente, che con l’emergenza covid è molto  difficoltoso?

Grazie

inexecutivis pubblicato 04 novembre 2021

No, occorrerà conferire un incarico ad un difensore e chiedere la visibilità del fascicolo.

ETT70 pubblicato 17 novembre 2021

grazie mille

robertomartignone pubblicato 17 novembre 2021

Faccia richiesta in cancelleria esecuzioni e veda cosa Le rispondono , ogni tribunale gestisce i fascicoli a suo modo , ma essendo parte in causa potrebbero concederglielo .

alebryan pubblicato 20 gennaio 2022

Buongiorno, sono qui felice di annunciare che la prima asta è andata deserta e la banca ha accettato la seconda offerta di saldo e stralcio. O almeno così mi viene da pensare dato che mi hanno chiesto la provenienza del denaro. L'avvocato mi ha detto che è una normale prassi e che quindi hanno accettato.

L'unica cosa che mi ha lasciato perplesso è che l'avvocato mi ha detto che ora bisogna prima estinguere la procedura di pignoramento con la banca ed entro 2 o 3 giorni fare il passaggio di proprietà della casa dai miei genitori a me.
Come suggerito da @astalegale invece le ho chiesto di trovare un notaio che facesse la procedura di estinzione pignoramento e passaggio di proprietà lo stesso giorno.
Altri suggerimenti per non avere rischio che vada tutto in fumo o ancora peggio perda tutti i miei risparmi di una vita? Grazie mille per il prezioso aiuto

robertomartignone pubblicato 20 gennaio 2022

Bene ! Direi che è tutto a posto e segua quanto suggerito . 

inexecutivis pubblicato 22 gennaio 2022

Anche la strada che le ha suggerito l'avvocato è praticabile, se la banca accetta di rinunciare prima di ricevere il corrispettivo.

alebryan pubblicato 31 gennaio 2022

Salve, la banca ha risposto oggi che vuole procedere in questo modo: In cambio dell’assegno circolare della somma pattuita, contestualmente alla consegna dell’assegno in mano al loro avvocato, rinunciano agli atti (hanno anche detto che non sono responsabili in caso il giudice non esegue la rinuncia agli atti per qualsiasi motivo non imputabile a loro (ad esempio intervento di altri creditori). Il mio avvocato dice che poi il 21esimo giorno dopo la rinuncia degli atti possiamo procedere alla rimozione dell’ ipoteca e passaggio dei diritti di proprietà a me, dichiarando come prezzo di vendita l’assegno di saldo e stralcio dato alla banca, in modo che nessuno successivamente possa opporsi (anche perché la somma è quella dell’offerta minima dell’asta) Mi ha anche detto che è un operazione che non ha la sicurezza del 100% ma che tutt’oggi non risultano altri creditori intervenuti nell’esecuzione e che non ci sono altre strade più sicure percorribili… Ho due giorni di tempo per decidere e sinceramente non so proprio cosa fare.
Più che altro, quello che non ho ancora capito è se un creditore non procedente e non intervenuto fino ad oggi nell'esecuzione e nel pignoramento possa intervenire in qualche modo successivamente alla rinuncia degli atti da parte dell'unico creditore procedente e bloccare tutto

robertomartignone pubblicato 01 febbraio 2022

Domanda : Le risultano altri creditori ? 

alebryan pubblicato 01 febbraio 2022

Si c'è un altro creditore a detta dei miei, per cambiali non pagate ma che non ha mai avviato azioni legali se non quella della notifica a mezzo raccomandata di sollecito pagamento.
Il mio avvocato dice che anche se le cambiali sono titolo esecutivo, non bastano solo quelle per fare opposizione alla rinuncia agli atti nei 20 giorni di tempo disponibili, in quanto non sono iscritti all'esecuzione. Dice inoltre che è molto difficile possa succedere qualcosa che blocchi la rimozione del pignoramento


robertomartignone pubblicato 02 febbraio 2022

Se non è intervenuto fino ad ora ... vada avanti e concluda il tutto . 

inexecutivis pubblicato 04 febbraio 2022

A nostro avviso occorre considerare che secondo la giurisprudenza (Cass., sez. III, 21.11.2017, n. 27545)“L’ estinzione del processo esecutivo si verifica per effetto della sola rinuncia dell'unico creditore, avendo il provvedimento di estinzione del giudice dell' esecuzione natura meramente dichiarativa: ne deriva che, dopo il deposito dell'atto di rinuncia, non è più ammesso l'intervento di altri creditori. Dunque, l'unio controllo che occorre eseguire è che alla data del deposito della rinuncia non sia intervenuto altro cheditore e non sia (chiaramente) intervenuta l'aggiudicazione del bene.

Quanto alla cancellazione dell'ipoteca, osserviamo che il provvedimento di estinzione (così come anche il decreto di trasferimento) è immediatamente esecutivo e quindi non è necessario attendere il termine dei 20 giorni.

robertomartignone pubblicato 04 febbraio 2022

Ultima cosa perchè hanno richiesto un assegno circolare anzichè un bonifico che è immediato ?

inexecutivis pubblicato 06 febbraio 2022

Probabilmente per posticipare l'incasso alla data del rogito.

vincdec10 pubblicato 09 febbraio 2022

Buonasera.

Se vi sono più creditori intervenuti,,nel caso il privato procedente deposita rinuncia ed una banca..la procedura esecutiva si estingue con la sola rinuncia del procedente oppure di entrambi i creditori??

robertomartignone pubblicato 09 febbraio 2022

Occorre la rinuncia di tutti i creditori : procedente e intervenuti .

inexecutivis pubblicato 12 febbraio 2022

La domanda impone una risposta articolata.

L’art. 629 c.p.c., dispone che il processo si estingue se, prima dell'aggiudicazione, rinuncia il creditore pignorante e quelli intervenuti muniti di titolo esecutivo.

Dunque, la rinuncia del creditore procedente non determina l’estinzione della procedura se ci sono creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo.

Questa norma, deve essere letta assieme all’art. 564 c.p.c., il quale prevede che creditori intervenuti non oltre l’udienza in cui è disposta la vendita partecipano all'espropriazione dell'immobile pignorato e, se muniti di titolo esecutivo, possono provocarne i singoli atti, all’art. 565 c.p.c., che non riconosce poteri di impulso processuale ai creditori chirografari che intervengono oltre l'udienza oltre l’udienza in cui è fissata la vendita (i quali concorrono solo alla distribuzione del ricavato), ed all’art. 566 c.p.c., secondo il quale che riconosce poteri di impulso processuale ai creditori iscritti e privilegiati anche se intervengono oltre l'udienza in cui è disposta la vendita se sono muniti di titolo esecutivo.

Tirando le somme, quando rinuncia il creditore procedente occorre vedere se i creditori intervenuti sono tempestivi o tardivi, e se essi siano o meno muniti di titolo esecutivo.

Infatti, se si tratta di creditori chirografari intervenuti tardivamente, per quanto muniti di titolo esecutivo, la procedura dovrebbe procedere alla sola distribuzione di quanto sino a quel momento ricavato dalla vendita, poiché questi creditori non possono compiere atti di impulso processuale (in questi termini Cass. n. 22483 del 22/10/2014, secondo cui “Nella procedura esecutiva per espropriazione immobiliare, il creditore chirografario intervenuto oltre l'udienza di autorizzazione alla vendita ma prima di quella prevista dall'art. 596 cod. proc. civ., pur concorrendo alla distribuzione del ricavato, non ha il potere di compiere atti di impulso della procedura, per essere detta facoltà riservata, a mente dell'art. 566 cod. proc. civ., ai creditori iscritti e privilegiati muniti di titolo esecutivo”).

Se invece i creditori intervenuti fossero creditori iscritti o privilegiati muniti di titolo esecutivo, la loro legittimazione a compiere atti di impulso processuale è riconosciuta a prescindere dal tempo dell’intervento.

alebryan pubblicato 16 marzo 2022

Ciao a tutti! Giusto per conoscenza e per orgoglio personale vi comunico che l'operazione è avvenuta con successo! Banca creditrice pagata e passaggio di proprietà effettuato! Speriamo di non avere sorprese in futuro.
Fino ad 1 anno fa non avevo la possibilità di poterla salvare, ma per fortuna gli affari sono andati bene. Mi sono giocato tutti i miei risparmi ma ne è valsa la pena

Sto avendo un po di problemi con la mia banca per la richiesta del mutuo, sia perchè c'è un abuso edilizio (terrazzo in parte verandato) sia perchè dicono che è un operazione "sospetta". Spero di riuscire a risolvere, Altrimenti fa nulla, l'importante è aver salvato la casa!

Grazie ancora a tutti per i preziosi chiarimenti

robertomartignone pubblicato 16 marzo 2022

Quindi ha risolto ? ha saldato tutto ? Il procedimento è estinto ?

alebryan pubblicato 16 marzo 2022

Esatto. La procedura è estinta, ed è stato anche fatto il passaggio dal notaio. Facendo una visura la casa ora risulta intestata a me. Come gia detto spero di non avere problemi in futuro.
L'avvocato mi dice di stare tranquillo, perchè nonostante il prezzo di vendita è metà del reale valore della casa, c'è il contratto che ho firmato con la banca per il saldo e stralcio prima della seconda asta giudiziaria.

inexecutivis pubblicato 20 marzo 2022

Perfetto!

vincdec10 pubblicato 18 aprile 2022

Salve, il deposito nel fascicolo della domanda di sostituzione del creditore ai sensi dell'art 511 cpc che cosa comporta?

L'istanza va analizzata dal g.e?

robertomartignone pubblicato 18 aprile 2022

Se il creditore ha diritto a sostituirsi non ci sono problemi 

inexecutivis pubblicato 23 aprile 2022

Rispondiamo alla domanda premettendo che in tema di espropriazione forzata, la domanda di sostituzione esecutiva, ai sensi dell'articolo 511 c.p.c., realizza il subingresso di uno o più creditori del creditore dell'esecutato nella sua posizione processuale e nel diritto al riparto della somma ricavata dall'esecuzione.

Essa tuttavia non possiede anche una finalità surrogatoria in senso stretto quanto all'impulso della procedura contro il debitore originario, sicché non abilita il subcollocato ad impedire che alla rinuncia al processo esecutivo da parte del proprio debitore, creditore sostituito, consegua l'effetto tipico dell'estinzione. (Così cass., sez. III, 17.11.2020, n. 26054).

Poiché dunque la sostituzione impedisce che il creditore subcollocato partecipi alla distribuzione, su di essa il giudice dovrà pronunciarsi nel contraddittorio tra le parti.

vincdec10 pubblicato 08 maggio 2022

Capisco, ma l'istanza di cui all'art 511 cpc potrebbe rappresentare il caso di un cessionario (spv) bancario che si sostituisce alla banca debitrice nel ricavato del suo debitore?

Oppure nelle sostituzioni esecutive tra soggetti bancari o parabancari essi utilzzando l'istanza di cui all'art 111 cpc invece dell'art 511 cpc?

Chiedo delucidazioni?

Quali possibili decisioni potrebbe assumere il g.e sullabase dell'istanza di cui all'art 511 cpc?

inexecutivis pubblicato 18 maggio 2022

Se si tratta di cessionario l'art. 511 non opera (poichè trattasi di norma che fa riferimento al creditore del creditore) , ma si dovrà semplicemente procedere con la costituzione in giudizio del nuovo creditore, la cui legittimazione sarà riconosciuta dal giudice nel contraddittorio tra le parti.

vincdec10 pubblicato 18 maggio 2022

Capisco ma il debitore esecutato viene coinvolto in qualche modo in questo contraddittorio?

 

 

inexecutivis pubblicato 28 maggio 2022

Ceramente

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