Domande generiche e chiarimento dubbi su asta

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  • Ultimo messaggio 14 febbraio 2020
yariturchini pubblicato 10 febbraio 2020

Buonasera. 

Sto seguendo un immobile definito in asta senza incanto e vorrei chiarire alcuni dubbi relativi alla procedura di asta, non avendovi mai partecipato, al fine di non commettere errori e/o vizi formali.
Ringrazio anticipatamente per la collaborazione. Le domande sono tante, quanti i relativi dubbi:

1- Come comprendere se e' il primo tentativo d'asta o se ci sono giù stati tentativi precedenti? Ho letto tutta la documentazione allegata sull'annuncio via web, ma non ho trovato una risposta.  visto quanto scriverò sotto ipotizzo non sia il primo tentativo. 

2- l'annuncio recita: Prezzo 80.000, offerta minima 60.000. cauzione 20%.
Ne deduco che per partecipare dovrei depositare tramite assegno circolare euro 12.000 e non euro 6.000, e che posso presentare un offerta di euro 60.000. Corretto?

3- Qualora non fossi l'unico offerente, non vedo riferimenti alla cifra rilancio minimo, che se ho ben compreso può svolgersi alla data fissata di asta. Sarei disposto a spendere qualcosa in più per aggiudicarmi l'immobile. di quanto dovranno essere i rilanci se ve ne fosse necessità?

4- E' possibile visualizzare l'immobile prima di presentare l'offerta rivolgendosi al custode indicato in annuncio?Non metto il link dell'annuncio perchè non so se ciò e' concesso dal regolamento del forum.

5- Ci sono scritti alcuni punti all'interno dei documenti che non mi sono ben chiari: l'annuncio riporta due perizie di cui una integrativa. In una, datata9.7.2015 c'e scritto:  90mq a eu/mq 1300=117.000, autorimessa a corpo 15.000. Tot 132.000- prezzo base asta 132k- 25%=99.000 
nell'altra datata 16.2.2015viene riportato: Gli immobili in Collegno vengono invece valutati in relazione alle previsioni della convenzione edilizia che ne regola il prezzo delle cessioni successive alla prima(cosa vuol dire?)
.- alloggio al piano primo (2°f.t.), e pertinente autorimessa al piano interrato; valore complessivo, determinato in base a quanto stabilito dalla convenzione, in arrotondamento €. 70.000,00 PREZZO BASE D’ASTA PREZZO BASE D’ASTA €. 70.000,00 – 25% =  €. 52.500,00.


Tutto cio' mi genera confusione visto che oltretutto non coincidono con i prezzi dell'annuncio. Mi aiutate a comprendere? Quale è il valore indicativo dell'immobile? Ho dei vincoli sull'eventuale prezzo di rivendita? Lo scopo è abitativo ma vorrei capire in caso di una futura rivendita.

inoltre: concludendo definitivamente- stato occupazioneLIBERO Valore del diritto di superficie €. 52.500,00.

Ma all'interno della stessa perizia c'è scritto: Gli immobili in oggetto sono risultati attualmente usufruiti personalmente dagli esecutati, entrambi in qualità di comproprietari del diritto di superficie. 
La casa e' libera oppure dovrò poi preoccuparmi che questi escano?


Ultime domanda, per ora:
6-la banca cointesterebbe mutuo tra me e mia sorella, intestando solo a me l'immobile, concedendomelo tramite reddito derivante attività d'impresa di mia sorella.
L'offerente e quindi l'eventuale aggiudicatario, devo essere io,lei o entrambi?
7-Non avendo altri immobili, devo indicare nella domanda che è l'acquisto prima casa?

Grazie ancora per la pazienza di chi mi aiuterà.
Mi consigliate di rivolgermi a qualche professionista dedicato
o posso farcela da solo?

astalegale pubblicato 14 febbraio 2020

Cerchiamo di rispondere alle diverse domande formulate.

1 per capire se ci sono già stati precedenti tentativi di vendita basta guardare la perizia di stima e confrontare il prezzo individuato dallo stimatore con quello base. Se è più basso e nulla è detto nell’ordinanza, vuol dire che ci sono stati precedenti esperimenti di vendita non andati a buon fine.

2. Esatto, risposta corretta.

3, se si è unico offerente, il giudice le aggiudicherebbe l’immobile. Tuttavia se lei avesse offerto un importo inferiore al prezzo base, l’art. 572 prescrive che il giudice può non aggiudicare quando ritiene di vendere ad un prezzo superiore attraverso un nuovo tentativo di vendita. Inoltre, il bene non le verrebbe aggiudicato se ci fossero istanze di assegnazione depositate da un creditore (ma il caso è abbastanza raro).


4. La visita del bene è certamente possibile, anzi è un dovere del custode consentirla.

 

5. la dicitura non è chiarissima, ma comunque il prezzo base è quello dell’avviso, ed in base ad esso va formulata l’offerta di acquisto. Evidentemente i due valori riportati in perizia derivano dai differenti criteri di stima adottati.

Quanto allo stato di occupazione, evidentemente al momento della perizia l’immobile era occupato, mentre adesso non lo è più.

6. gli offerenti possono essere entrambi o uno solo, non c’è differenza. L’unico elemento rilevante è quello per cui offerenti ed aggiudicatari devono coincidere, per cui se entrambi formulerete offerta entrambi diverrete proprietari. Non è possibile intestare il bene (in tutto o in parte) a soggetto diverso dall’aggiudicatario.

7. Quanto all’acquisto prima casa, la dichiarazione può essere resa anche successivamente all’aggiudicazione, purché prima del decreto di trasferimento.

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