Domanda giudiziale

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vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 4 settimane fa

Buongiorno devo comprare un appartamento (lotto 1) in asta, però sullo stesso incombe una domanda giudiziale come su altri due lotti ( diciamo lotti 3 e 4); nell’anno corrente il Giudice ha emesso la sentenza respingendo tale richiesta e in base a questa sentenza gli attori hanno fatto ricorso in appello.

Ho parlato con il loro avvocato e mi ha spiegato per telefono che il lotto1 di mio interesse dovrebbe essersi liberato perché nel ricorso da loro effettuato hanno stralciato (il lotto 1), almeno cosi dice lui, per cui l’immobile dovrebbe essere già libero da vincolo, però tale affermazione non mi convince molto e non conoscendo il contenuto della sentenza è possibile che si possa essere realizzata la libertà dal vincolo della Domanda Giudiziale se il Codice Civile espone che la stessa può essere cancellata:

a) con un atto notarile (atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio) che raccolga il consenso delle parti che hanno promosso l’azione giudiziaria;

b) con una sentenza passata in giudicato in cui il giudice ordini al Conservatore dei Registri Immobiliari di procedere alla cancellazione della stessa quando venga rigettata la domanda dell’attore o nel caso in cui il processo si sia estinto per rinunzia o inattività delle parti (nonchè, a seguito di un costante orientamento giurisprudenziale, nel caso di declaratoria della materia del contendere, risultando tale ipotesi assimilabile a quella di estinzione del processo per rinuncia all’azione).

Vi chiedo se l'avvocato raccoglie le firme dai suoi clienti in cui affermano che rinunciano all’ immobile 1, il documento redatto e firmato da chi ha promosso l’azione giudiziaria viene considerato come atto pubblico nel senso che tali firme sono state raccolte dall’avvocato e quindi egli stesso riconosciuto come un pubblico ufficiale e quindi con le firme autenticate si può procedere alla cancellazione della Domanda Giudiziale iscritta nella Conservatoria dei Registri Immobiliari dei Pubblici Registri ! o ci si deve recare presso un funzionario comunale per l’autentica?

Si può cancellare dalla Conservatoria dei Pubblici Registri solo una parte di quello trascritto oppure si deve cancellare il tutto?

Oppure secondo la vostra esperienza come mi dovrei comportare cioè quale strada scegliere eventualmente per far in modo che domani non ci sia una rivalsa da parte loro? Mi può consigliare in merito?

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astalegale pubblicato 3 settimane fa

Difficile rispondere alla domanda formulata senza sapere quale sia stato l’oggetto della domanda giudiziale.

In ogni caso, la firma raccolta dall’avvocato non è atto pubblico idoneo a consentire la cancellazione della domanda giudiziale poiché non si tratta di atto pubblico o di scrittura privata autenticata. Invero il potere di autentica delle sottoscrizioni dell’avvocato è infatti limitato ai casi di cui all’art. 83, comma terzo, c.p.c..

Il suggerimento, dunque è quello di comprendere quale tipo di domanda giudiziale è stata trascritta.

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 3 settimane fa

L'oggetto della domanda giudiziale trascritta è la seguente: DOMANDA GIUDIZIALE ( questa dicitura copiata dall'avviso della vendita telematica) derivante da esecuzione forzata in ) ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 3 settimane fa

Grazie

 

astalegale pubblicato 3 settimane fa

Si tratta di una domanda diretta ad ottenere l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre.

Questa domanda, ove trascritta prima del pignoramento, o prima dell’ipoteca in forza del quale il creditore procedente agisce, potrebbe creare problemi se venisse accolta. A prevederlo è l’art. 2652 n. 2 c.c., occorrerà dunque verificare quando è stata iscritta l’ipoteca e quando sono state trascritte sia la domanda che il pignoramento.

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 3 settimane fa

1 - L'ipoteca della Banca è stata iscritta il 30/07/2010 il relativo pignoramento è avvenuto il 16/06/2016;

2 - Domanda Giudiziale trascritta il 20/Novembre/2012,( in prima sentenza respinta maggio di quest'anno hanno fatto ricorso)

3 - Sequestro conservativo trascritto il 18/7/2020 con atto giudiziario del 21/06/2012, in merito a quest'ultimo con atto giudiziario del 08/03/2013 è stata revocata ma non cancellata. 

Mi domando che strada posso intraprendere e a cosa si potrebbe andare incontro se acquisto con questo vincolo della D.G. e dell'ipoteca della banca?

Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti

astalegale pubblicato 3 settimane fa

Sulla scorta dei dai che ci sono stati rappresentati crediamo che non ci saranno problemi in quanto l'ipoteca precede la domanda giudiziale.

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 3 settimane fa

Chiedo scusa il sequestro conservativo era avvenuto il 18/07/2012. In base alla vostra gradita risposta mi chiedo: 

Posso partecipare all'asta senza avere il problema di essere poi privato dell'immobile ( sempre che riuscissi ad aquistarlo)  nel caso in cui il Giudice dovesse accogliere la Dom. Giudiziale in appello?

Allora il sequestro conservativo non serviva in questo caso considerando che l'ipoteca bancaria era stata eseguita il 30/7/2010?

Grazie.

astalegale pubblicato 3 settimane fa

I dati che ci ha fornito ci potano a confermare che l'acquisto non soffrirà le vicende derivanti dall'accoglimento della domanda giudiziale. Lo stesso vale per il sequestro, che è successivo all'ipoteca.

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 2 settimane fa

Quindi qualsiasi cosa, c.s. descritta, venga trascritta dopo la data della registrazione e trascrizione della ipoteca da parte della banca per il prestito di mutuo fondiario effettuato all'impresa non viene presa in considerazione dal giudice? Perchè? Allora la Domanda Giudiziale verrà sempre respinta se c'è l'ipoteca bancaria? Chiedo scuma ma devo essere sicuro di quello che potrò andare a fare cioè la gara e forse la vincita?

Grazie ancora e scusate la mia insistenza.

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 2 settimane fa

Se è cosi posso non rivolgermi a coloro che hanno eseguito la Domanda Giudiziale già respinat, per far fare loro la rinuncia solo al bene immobile di mio interesse. Grazie

astalegale pubblicato 2 settimane fa

Non tutte le domande trascritte dopo l'iscrizione ipotecaria sono destinate a soccombere. Non lo sono, ad esempio, le domande dirette a far dichiarare la nullità di un contratto, ma non è questo il suo caso, poichè si tratta di una domanda.

l'unica cosa che occorre verificare è se tre anni prima della trascrizione della domanda giudiziale non sia stato trascritto un contratto preliminare avente ad oggetto il medesimo immobile.

infatti, ai sensi dell’art. 2645 bis, terzo comma, c.c. gli effetti (prenotativi) della trascrizione del preliminare cessano se entro un anno dalla data prevista per la conclusione del contratto definitivo, e comunque entro tre anni dalla trascrizione del preliminare, non sia eseguita la trascrizione del contratto definitivo o di altro atto che costituisca comunque esecuzione del contratto preliminare, o della domanda giudiziale di cui all'articolo 2652, primo comma, numero 2) c.c..

 

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 2 settimane fa

Faccio una premessa: Devo aver omesso, credo, nel corso di queste informazioni che il preliminare di acquisto dell'immobile, purtroppo per la mia ingenuità, è di non averlo mai registrato anche se il mio cervello mi diceva di farlo, successivamente ho chiesto l'annullamento dell'accordo tra  me e l'impresa tramite sentenza emessa del giudice in cui mi riconosceva la restituzione dell'importo versato più i danni inserendomi del passivo; so per certo che i Sigg. che hanno presentato questa Domanda Giudiziale derivante da esecuzione forzata in forma specifica ( per la quale non potrà essere cancellata da questa procedura esecutiva, definizioni prese dall’avviso di vendita all’asta) infatti si sono rivolti al giudice chiedendo che l’impresa fosse inadempiente per non aver fatto il contratto entro fine anno duemilaotto, di ridurre il prezzo residuo da corrispondere al promittente venditore in ragione della penale di cui all'art. 7 del contratto preliminare; ridurre ulteriormente il prezzo residuo da corrispondersi……in ragione dell'alienazione a terzi degli immobili che formavano oggetto di contratto preliminare ( in questo caso loro avevano fatto un preliminare per 4 alloggi ma poi successivamente ne avevano esclusi due e molto probabilmente tra questi ultimi doveva esserci quello che era stato scelto da me e inconsapevolmente mi sono trovato in questo caos).

Anche in questo caso so per certo che anche loro hanno commesso il mio stesso errore e cioè di non aver mai registrato il compromesso all’agenzia delle entrate nè prima e né dopo gli avvenuti sigilli delle autorità preposte avvenuto da GdF e VV.UU. all’edilizia nel febbraio del duemiladodici.

Con le date del fallimento pubblicato il 09/12/2016 del sequestro conservativo (poi revocato nel 2013) il 18/07/2012 e la loro domanda giudiziale nel 20/11/2012,non dovrebbero esserci margini come riportato negli articoli da voi indicati, spero. Oppure hanno una possibilità?

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 2 settimane fa

Grazie

astalegale pubblicato 2 settimane fa

La preesistenza dell'ipoteca ci fa confermare le risposte che abbiamo dato.

vitto.favaretto@gmail.com pubblicato 1 settimane fa

E' possibile fermare la vendita all'asta dell'immobile quando la stessa è già stata pubblicata proponendo al curatore fallimentare alla banca e al giudice un equo prezzo sempre che possa andar bene alle parti, considerando che se le aste si susseguono oltre la prima e la seconda il prezzo potrebbe scendere  del bene immobile non essedndoci altri creditori in essere oltre Equitalia, almeno cosi risulta dal verbale di udienza di discussione dello Stato Passivo domanda di ammissione al passivo per il fallimento della società ? Se si come potrei procedere? Grazie

astalegale pubblicato 5 giorni fa

La cosa è fattibile nelle esecuzioni individuali. Qui succede a volte che, ad esecuzione iniziata, il debitore si attivi per trovare una via d’uscita, ed individui egli stesso soggetti disponibili ad acquistare “fuori asta” l’immobile, nel tempo che precede l’esperimento di vendita, o che intercorre tra un esperimento di vendita e l’altro.

Accade allora che, trovato l’acquirente, le parti chiedano (quando ne hanno la necessità) una sospensione dell’esecuzione ai sensi dell’art. 624-bis c.p.c. e che durante il periodo di sospensione ottenuta predispongano gli atti necessari a perfezionare il trasferimento. A quel punto, formulata istanza di riassunzione, le parti, l’acquirente ed il notaio rogante si recano in Tribunale il giorno dell’udienza e qui: il debitore firma l’atto di compravendita, l’acquirente consegna il corrispettivo al notaio, i creditori rinunciano all’esecuzione a norma dell’art. 629 c.p.c., il giudice dichiara estinta la procedura e ordina la cancellazione del pignoramento, il notaio consegna la somma ai creditori secondo gli accordi preventivamente intervenuti (dando, ove necessario, il cnsenso alla cancellazione di eventuali ipoteche), l’acquirente sottoscrive l’atto, ed il cerchio si chiude.

Nel fallimento questo meccanismo non può operare perchè viene in gioco l'interesse dalla massa, e dunque occorrerebbe che venissero coinvolti tutti i creditori, i quali dovrebbero espressamente dare il proprio consenso.

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