Delegato alla vendita e decreto di trasferimento

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Fefa2506 pubblicato 1 settimane fa

Buona sera , scrivo per sapere alcune informazioni : Si può richiedere immissione in possesso del bene acquistato in asta una volta firmato il decreto senza che questo sia ritornato dall agenzia delle entrate ? Che tempi bisogna aspettarsi dall agenzia delle entrate per far registrare il decreto ? Sono aggiudicatario da un anno e il decreto è stato firmato sul finire del mese scorso , ma il bene sta cadendo in rovina ( persiane arrugginite e erba alta), inoltre il bene è ancora occupato, probabilmente da occupanti senza titolo. Ho letto sul forum che il decreto non deve necessariamente essere notificato all aggiudicatario ma è compito del delegato alla vendita notificarlo alla parte esecutata?

Grazie per L eventuale risposta e porgo i miei complimenti per il forum

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robertomartignone pubblicato 5 giorni fa

 In genere i tempi sono di circa un paio di settimane , ma non esiste una tempistica precisa . Chieda al delegato anzi scriva facendo presente la situazione di degrado che sopra ha esposto .

Fefa2506 pubblicato 5 giorni fa

Il delegato alla vendita sta remando un po’ contro , per questo ho fatto tutte quelle domande

robertomartignone pubblicato 5 giorni fa

In che senso ? Gli mandi una PEC o una RR chiedendo ragguagli .

Fefa2506 pubblicato 4 giorni fa

Nel senso che sostiene che siamo noi a dover comunicare agli esecutati il decreto e dover fare le operazioni di sgombero ( delegato all vendite e custode, che tra L altro sono identificati nella stessa persone , mai esentato da tali compiti )

robertomartignone pubblicato 4 giorni fa

Verifichi se sull ' avviso di vendita " lo sgombero è/era a carico della procedura " ...

astalegale pubblicato 3 giorni fa

A nostro avviso, e con le precisazioni che seguono, lei ha già diritto alla consegna del bene, a meno che nell’ordinanza di vendita non fosse prescritto che la liberazione dell’immobile sarebbe stata attutata dalla procedura solo a richiesta dell’aggiudicatario, entro un termine che ormai è scaduto.

Cerchiamo di spiegarci meglio.

In seno alle procedure esecutive (individuali e concorsuali), il trasferimento della proprietà costituisce una fattispecie a formazione complessa che parte dall’aggiudicazione, passa per il versamento del prezzo e si completa con la pronuncia (su cui torneremo alla fine) del decreto di trasferimento.

La determinazione del momento di produzione dell’effetto traslativo non è pacifica, essendosi registrate in dottrina autorevoli opinioni che l’hanno fatta decorrere dall’aggiudicazione o dal versamento del saldo prezzo.

In giurisprudenza, comunque, prevale nettamente l’idea che il trasferimento della proprietà si determina con il decreto di trasferimento, sebbene si tratti di effetto che, come detto, postula l’intervenuto versamento del saldo prezzo, in mancanza del quale esso non si produce (Cass., 2-4-1997, n. 2867; 28-8-1997, n. 7749; 20-10-1997, n. 9630; 16-9-2008, n. 23709).

Ed allora, se così è dal momento del decreto di trasferimento l’acquirente - nuovo proprietario – ha diritto ad ottenere la consegna del bene in base alla previsione di cui all’art. 1476 c.c. posto cheNella vendita forzata, pur non essendo ravvisabile un incontro di consensi, tra l'offerente ed il giudice, produttivo dell'effetto traslativo, essendo l'atto di autonomia privata incompatibile con l'esercizio della funzione giurisdizionale, l'offerta di acquisto del partecipante alla gara costituisce il presupposto negoziale dell'atto giurisdizionale di vendita” (Cassazione civile, sez. I 17 febbraio 1995, n. 1730).

Sennonchè, a norma dell’art. 560, comma sesto, c.p.c. (come modificato dall’art. 18-quater comma 1 della l. 28 febbraio 2020, n. 8di conversione con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162) “A richiesta dell’aggiudicatario, l’ordine di liberazione può essere attuato dal custode senza l’osservanza delle formalità di cui agli articoli 605 e seguenti; il giudice può autorizzarlo ad avvalersi della forza pubblica e nominare ausiliari ai sensi dell’articolo 68.

Questo vuol dire che della liberazione dell’immobile la procedura si occupa solo se l’aggiudicatario ne ha fatto richiesta entro il termine previsto dal giudice dell’esecuzione. Sarà quindi importante verificare questo dato.

Fefa2506 pubblicato 20 ore fa

Buona sera , ho controllato nell avviso di vendita e nell ordinanza , non vi è nessuna dicitura riguardante L eventuale richiesta di messa in possesso del bene .

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