CONSEGNA CHIAVI DOPO DECRETO DI TRASFERIMENTO

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fosco pubblicato 4 settimane fa

Buongiorno,

Ho una dmanda da farvi in merito alla consegna delle chiavi dopo il decreto di trasferimento, confido nei vostri preziosi consigli.

A giorni verrà emesso il decreto di trasferimento relativo ad un immobile che mi sono aggiudicato.

A fronte di ciò ho chiesto al delegato alla vendita quando mi avesse consegnato le chiavi visto che l'iimobile è nuovo, vuoto, mai abitato. Il delegato alla vendita però sostiene che prima di potermi consegnare le chiavi dovrà prima cancellare tutte le formalità pregiudizievoli che gravano sull'immobile e che quindi anche dopo il decreto di trasferimento non mi consegnerà le chiavi per nessun motivo fino a che non avrà cancellato le varie ipoteche.

Ma qual'è la legge che legittima il delegato ad agire in questa modalità?

Una volta ottenuto il decreto di trasferimento, come devo procedere per farmi consegnare le chiavi al delegato?

Grazie

L'affermazione de

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astalegale pubblicato 3 settimane fa

A nostro avviso le deduzioni del curatore, sono errate in punto di diritto, anche se ne cogliamo il senso.

Sono necessarie alcune premesse al fine di comprendere i termini della questione.

In seno alle procedure esecutive (individuali e concorsuali), il trasferimento della proprietà costituisce una fattispecie a formazione complessa che parte dall’aggiudicazione, passa per il versamento del prezzo e si completa con la pronuncia (su cui torneremo alla fine) del decreto di trasferimento.

La determinazione del momento di produzione dell’effetto traslativo non è pacifica, essendosi registrate in dottrina autorevoli opinioni che l’hanno fatta decorrere dall’aggiudicazione o dal versamento del saldo prezzo.

In giurisprudenza, comunque, prevale nettamente l’idea che il trasferimento della proprietà si determina con il decreto di trasferimento, sebbene si tratti di effetto che, come detto, postula l’intervenuto versamento del saldo prezzo, in mancanza del quale esso non si produce (Cass., 2-4-1997, n. 2867; 28-8-1997, n. 7749; 20-10-1997, n. 9630; 16-9-2008, n. 23709).

La giurisprudenza sopra citata ha individuato questo momento nel compimento delle formalità indicate al comma primo dell’art. 586, vale a dire registrazione (da eseguirsi nel termine di 60 giorni – art. 13, comma 1 bis, d.lgs 131/1986), trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento (da compiersi nel termine di 120 giorni - art. 6, comma 2 D.Lgs. 31/10/1990, n. 347).

Sul punto, in particolare, si è detto che “In tema di espropriazione forzata immobiliare, il giudice dell'esecuzione può sempre revocare il decreto di trasferimento di sua iniziativa, anche dopo la scadenza del termine previsto dalla legge per la proposizione dell'opposizione di cui all'art. 617 cod. proc. civ., a meno che il provvedimento non abbia avuto definitiva esecuzione, momento, quest'ultimo, che si identifica non con quello dell'emanazione del decreto di trasferimento, ma con quello del compimento, da parte del cancelliere, delle operazioni indicate dall'art. 586 cod. proc. civ.”. (Sez. 3, Sentenza n. 24001 del 16/11/2011).

Ed allora, se così è, siamo dell’avviso che se il trasferimento della proprietà si produce con il decreto di trasferimento, è da quel momento che l’acquirente - nuovo proprietario – ha diritto ad ottenere la consegna del bene, a prescindere dal fatto che l’effetto traslativo diventi irrevocabile in un momento successivo.

Ergo, l’acquirente da quel momento consegue il diritto  ad ottenere la consegna del bene non tanto in forza della previsione dell’art. 586 c.p.c. quanto in base alla previsione di cui all’art. 1476 c.c. posto cheNella vendita forzata, pur non essendo ravvisabile un incontro di consensi, tra l'offerente ed il giudice, produttivo dell'effetto transattivo, essendo l'atto di autonomia privata incompatibile con l'esercizio della funzione giurisdizionale, l'offerta di acquisto del partecipante alla gara costituisce il presupposto negoziale dell'atto giurisdizionale di vendita” (Cassazione civile, sez. I 17 febbraio 1995, n. 1730).

fosco pubblicato 3 settimane fa

Grazie, siete eccezionali.

astalegale pubblicato 3 settimane fa

grazie a lei

giacomo.spec pubblicato 1 settimane fa

Buonasera, volevo un aiuto da voi su questa problematica. Abbiamo acquistato una casa all’asta, i primi di ottobre il giudice ha firmato il decreto di trasferimento e da quella data il custode non ha ancora svuotato la casa. Nell’atto c’era scritto che la casa deve essere svuotata di tutto il mobilio e cianfrusaglie varie prima di essere consegnata. Ma ho qualche tipo di legge o articolo a cui mi posso appellare ? Sono passati 2 mesi e ancora non ha commissionato a nessuno lo svuotamento della casa. Come posso fare ? C’e un tempo limite per cui deve svuotare la casa e consegnarci le chiavi ? Grazie

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