Chiusura del Fallimento SRL

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davcor pubblicato 23 ottobre 2021

Buongiorno ,

a seguito istanza del 15/09/2020 e del fallimento dichiarato a Febbraio 2021 dell'azienda SRL le cui quote sono state ereditate Dicembre 2020 dal defunto Padre nel Giugno 2020 

SRL in cui lavoro da una vita , 30 anni, e della quale sono divenuto presidente del cda nel Luglio 2018  , sono stato a disposizione del curatore (prima commissario del cp ) .

SRL che è stata probabilmente aggiudicata in asta completamente a seguito offerta irrevocabile e per la quale dovrà essere trasferita con atto notarile entro breve termine.

Senza soffermarmi sul valore a cui è stata aggiudicata , come è stata pubblicizzata e soprattutto dal soggetto che l'ha comprata mi interessa avere chiarimenti su quanto la mia persona sia ancora coinvolta in questa procedura.

Ad esempio , l'atto notarile tra quali soggetti avverrà ? La quota societaria viene sottratta da chi ? La vendita che non include nel perimetro debiti crediti etc comporta la chiusura del fallimento ? La ripartizione evidentemente insufficiente dell'attivo è a discrezione del curatore senza avallo dei creditori ? 

Avrei mille domande ma , togliendomi tutto , ho il diritto di essere escluso da eventuali future qazioni dei creditori insoddisfatti ?

Davide

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robertomartignone pubblicato 24 ottobre 2021

Situazione molto complessa , sarebbe necessario avere maggiori chiarimenti e studiare le carte . In primis ha chiesto al curatore fallimentare ?

davcor pubblicato 24 ottobre 2021

Si è una situazione complicata e proprio per questo un fallimento che si chiude in tempi record (15 mesi compresi 6 mesi in concordato preventivo con riserva) grazie anche alla nostra preparazione di tutta la produzione documentale, collaborazione con gli organi della procedura dovrebbe essere remota ogni possibile azione dei creditori e impossibile una eventuale azione civile o penale verso gli organi amministrativi o societari .

Come posso chiedere al curatore questa conferma ? Che domanda dovrei fare esattamente ? Verbale o scritta ? 

Grazie

robertomartignone pubblicato 24 ottobre 2021

Sempre per iscritto , si consulti con un bravo legale e aspetti il parere dell ' esperto del forum . Ripeto non conoscendo le carte non sono in grado di fornirLe , però non sottovaluti la situazione . 

inexecutivis pubblicato 30 ottobre 2021

Da quello che abbiamo capito è stato dichiarato il fallimento della srl.

Se così è, nella titolarità dei rapporti facenti capo a quest'ultima alla data della dichiarazione di fallimento è subentrato il curatore, a norma degli artt. 42, 43 e 44 l.f.

Se così, è, il trasferimento dei beni acquisiti all'attivo del fallimento avverrà tra il curatore e lacquirente.

 Pervero, non sarebbe cambiato molto, sotto quest'ultimo profilo, se il fallimento avesse riguardato un soggetto diverso (tizio) titolare di quote di partecipazione nella srl. Anche in questo caso la vendita delel quota sarebbe intervenuta tra il curatore e l'aggiudicatario.

vincdec10 pubblicato 2 giorni fa

Buongiorno.

Nel corso di una procedura fallimentare di un consorzio scarl, un ex prestaore di lavoro autonomo ha un credito da lavoro nei contronti del fallito.

Attualmente la procedura si sta chiudendo  con la ripartizione del ricavato  - art 118 n 3 L.f.

La prima domanda è:

Quando è in quale modalità liquidatoria, il lavoratore creditore potrà esigere il suo credito in base a quanto descritto sopra?

Seconda domanda:

Vorrei sapere se sarebbe possibile richedere la ripertura dellla procedura, nel caso in cui il lavoratore autonomo venga riconosciuta dal guidice del lavoro una conversione a seguito di ricorso art 414 cpc, del suo contratto da lavoratore autonomo a lavoratore dipendente.

 

Grazie.

 

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