Salve, avrei necessità di un Vostro parere per capire come procedere alla cancellazione della trascrizione di una domanda giudiziale rigettata nel merito sia dal Tribunale sia dalla Corte di Appello con sentenza passata in giudicato in quanto non impugnata con ricorso per Cassazione. Il citato provvedimento giudiziario infatti non contiene l’ordine al Conservatore di procedere alla cancellazione della trascrizione.

L'attuale proprietario dell'immobile in virtù di decreto di trasferimento, è intenzionato a venderlo e vorrebbe risolvere ogni problema prima di ricevere delle proposte di acquisto.

La particolarità della questione è rappresentata dal fatto che l'attuale proprietario dell’immobile non è una delle parti processuali del procedimento concernente la domanda giudiziale trascritta e pertanto, mi chiedo se anche in tale caso possa trovare applicazione uno dei rimedi previsti dall’art. 2668 c.c. (consenso alla cancellazione con atto pubblico o scrittura privata autenticata; ovvero cancellazione ordinata giudizialmente.

Preciso che l’attuale proprietario è in buoni rapporti con l’attore che aveva spiegato la domanda giudiziale rigettata sia in primo grado che in appello, il quale non avrebbe problemi a manifestare il proprio consenso alla cancellazione con atto pubblico o scrittura privata autenticata; trattandosi però di rigetto di una domanda giudiziale ritengo che la cancellazione dovrebbe essere ordinata giudizialmente (ex art. 2668, comma 2)

Tuttavia anche il rimedio della correzione giudiziale della sentenza ex artt. 287 e 288 c.p.c. (per omissione, da parte dell’organo giudicante, di un elemento formale necessario per legge), sembrerebbe essere strumento azionabile esclusivamente dalle parti che hanno partecipato al processo avente ad oggetto la suddetta domanda giudiziale, rispetto al quale l’attuale proprietario dell’immobile sarebbe invece un terzo estraneo.

In buona sostanza, per ottenere la cancellazione della trascrizione di una domanda giudiziale, quale rimedio può azionare l'attuale proprietario dell'immobile, il quale era estraneo al giudizio di revocatoria dell'atto di compravendita del suo dante causa, in virtù del quale era stata trascritta la domanda giudiziale a tutt'oggi non cancellata?

Grazie per l'aiuto.