Assegnazione del creditore ipotecario,del bene soggetto a giudizio di divisione

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paolomirra pubblicato 6 giorni fa

Buonasera, chiedo gentilmente il vostro prezioso parere rispetto a quanto segue:,

Mio cognato  è coinvolto in una procedura esecutiva essendo l'unico dei creditori con ipoteca di primo grado.

Il bene coinvolto riguarda un negozio commerciale il quale è soggetto ad un giudizio di divisione.

La soluzione sarebbe: la richiesta di assegnazione del bene soggetto a giudizio di divisione a compensazione del proprio credito,da parte del creditore (mio cognato) ipotecario,

Ci sono tutti i presupposti di dividere in due il locale, essendoci  la possibilità di ricreare l'apertura di una seconda porta esistente che attualmente è murata, con un accesso secondario indipendente,le dimensioni dovrebbero coincidere più o meno della metà del locale 

l’importo che si andrebbe a realizzare con la quarta asta è inferiore al suo credito residuo e  andrebbe a soddisfare in parte solo il suo credito, visto  che lui  ha la precedenza essendo il creditore ipotecario e la somma che si realizzerebbe è più o meno capiente solo a soddisfare il tuo credito residuo.

La domanda è: essendoci altri creditori ed essendo che mio cognato ha la precedenza essendo il creditore ipotecario e la somma che si realizzerebbe è più o meno capiente solo a soddisfare il suo credito residuo, può chiedere l'assegnazione della metà del locale a compensazione del proprio credito,capiente solo a soddisfare il suo credito?(a prescindere che gli altri creditori siano d'accordo) 

Cordiali saluti,

Paolo Mirra

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astalegale pubblicato 5 giorni fa

Se no nabbiamo inteso male la situazione riguarda il piqgoramento della quota di un bene.

A nostro avviso l'opzione descritta nella domanda è praticabile, anche se è necessario che sia stato avviato il procedimento di vendita.

invero, lart. 588 cpc prevede hce l'istanza di assegnazione possa essere formulata nel termine di 10 giorni prima della vendita, per il caso che questa non abbia luogo.

L’istanza di assegnazione, come recita l’art. 589 deve essere formulata per una somma non inferiore a quella prevista nell’art. 506, e comunque non inferiore al prezzo base della vendita per la quale è presentata.

Dunque, il creditore che intende ottenere l’assegnazione deve offrire un importo pari a quello che risulterà più altro tra due valori: quello delle spese di esecuzione (detratte, eventualmente, quelle da lui sostenute) più credito dei creditori di grado anteriore, e quello del prezzo base della vendita in occasione della quale formula istanza di assegnazione.

nel caso prospettato, non essendovi creditori di grado anteriore, andranno versate le sole spese di esecuzione, oltre alle imposte del (futuro) trasferimento del bene, che sono le stesse di quelle che si versano in un ordinario trasferimento di proprietà, oltre al compenso del professionista delegato. 

paolomirra pubblicato 5 giorni fa

Grazie mille per la risposta,

chiedo gentilmente un ulteriore chiarimento,

Mio cognato rientra nell'assegnazione satisfattiva essendo il valore del bene di entità inferiore al credito e mio cognato viene parzialmente soddisfat­to,

Domanda:

  • 1.     Il bene coinvolto (di cui è creditore di primo grato  mio cognato) riguarda un negozio commerciale il quale è soggetto ad un giudizio di divisione, l'esecutato è nostro padre deceduto. Nell'altra metà del bene sono subentrati l'eredi. Essendo il giudizio di divisione in corso, del quale il Giudice dovrà esprimersi riguardo la possibilità di dividere in due il locale, la domanda è: in fase decisionale del Giudice è possibile presentare una richiesta di assegnazione da parte di mio cognato della parte esecutata del locale di cui lui è il creditore di primo grado, prima della prossima udienza? (essendo il valore del bene di entità inferiore al credito e mio cognato viene parzialmente soddisfatto.)
  • 2.      L’accordo dei creditori è necessario  nella assegnazione satisfattiva?
  • 3.      Avendo il creditore l'ipoteca di primo grado, dovrà comunque versare le spese di esecuzione e il compenso del professionista delegato?

Cordiali saluti,

Paolo Mirra

astalegale pubblicato 2 giorni fa

Cerchiamo di fornire ulteriori chiarimenti.

Poichè il creditore non è comproprietario, per chiedere l'assegnazione dovrà necessariamente attnedere l'avvio di un procedimento di vendita. Invero l'art. 720 cc prevede solo per il comproprietario la possibilità di chiedere da subito l'assegnazione.

Quanto all'accordo degli altri creditori, esso non è necessario.

Infine, precisiamo che le spese di esecuzione (comprensieve di compenso al delegato) andranno comunque versate, per espressa previsione degli artt. 506 e 589 cpc.

paolomirra pubblicato ieri

Grazie mille per la risposta,

chiedo gentilmente un ulteriore chiarimento,

in merito alla possibilità che solo per il comproprietario c’è la possibilità di chiedere da subito l'assegnazione, nella procedura esecutiva essendo mia sorella comproprietaria di una sesta parte, che è confinante con la parte del locale esecutata di suo marito di cui lui è il creditore di primo grado, domanda: oltre a  chiedere lei l’assegnazione della sua 6 parte possono in un modo congiunto chiedere anche l’assegnazione della parte di suo marito che è creditore ipotecario della metà del negozio?

Tenendo presente che vi è un giudizio di divisione in corso del quale il Giudice dovrà esprimersi riguardo la possibilità di dividere in due il locale,

Cordiali Saluti

Paolo Mirra

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